de luca

“O facciamo ora piccoli sacrifici o nel giro delle prossime due settimane saremmo costretti a fare grandi sacrifici. I piccoli sacrifici sono l’uso continuo della mascherina nei locali chiusi, nei negozio quando vi sono assembramenti. Vedo gruppi di persone, anche di 10, che stanno insieme e parlano a distanza ravvicinata senza mascherina. Questi sono comportamenti irresponsabili. Dovremmo introdurre misure più rigorose”. Sono le parole del presidente della Regione Vincenzo De Luca nel suo consueto appuntamento del venerdì. Il governatore ha lanciato l’allarme sulla Campania visto l’aumento dei contagi negli ultimi giorni.

Le parole del presidente De Luca

Il presidente è pronto ad annunciare nuove misure restrittive nel caso in cui, spiega, non dovessero esserci comportamenti responsabili da parte dei campani. “Abbiamo aperto la mobilità fra diverse regioni e con i paesi esteri, questa scelta è stata fatta per ragioni economico-sociali e per ragioni psicologiche – dice -. Si sapeva che riaprendo tutto si avrebbero avuti i contagi. La fase 2 è la fase di gestione del problema. Possiamo convivere e la situazione del Paese non è drammatica ma vi è un incremento di contagio ampiamente previsto, possiamo convivere in tranquillità solo se i nostri cittadini sono responsabili e adottano comportamenti rigorosi. Se no rischiamo di farci male e di non arrivare a settembre. Siccome il sistema dei controlli in Italia non è un modello d’efficienza, l’unica arma di protezione sono i comportamenti dei cittadini. Ci sono casi al di là di quelli d’importazione dovuti a episodi di irresponsabilità, persone che andavano a feste, si raggruppavano in comitive senza mascherine, la movida ormai nessuno ha la mascherina, così andiamo a sbattere, non va bene. Verificheremo nella riunione di oggi se prendere altri provvedimenti”.

Il governatore ha strigliato anche le forze dell’ordine chiedendo che vengano nuovamente fatti controlli a tappeto. “Bisogna bloccare i mezzi sui quali ci sono persone che non indossano la mascherina. Per i traghetti abbiamo fatto l’ordinanza una settimana fa. E’ obbligatorio indossarla sui moli, chi non la porta anche sul pullman deve uscire, altrimenti si chiamano le forze dell’ordine. Se in qualunque negozio o supermercato c’è un cliente o un dipendente senza mascherina e viene ammesso senza, quel negozio deve essere chiuso subito. Questo vuol dire che le polizie municipali e le forze dell’ordine devono sintonizzarsi su un clima adeguato al problema perché il rilassamento è generale e riguarda anche la Polizia Municipale che dovrebbero essere le prime a intervenire nelle operazioni di controllo. Se si decide che si chiude un campo rom, non possiamo registrare che 4/5 persone se ne vadano via. Obbligo assoluto della mascherina sui mezzi di trasporto, nei locali chiusi e anche all’esterno quando vi sono assembramenti o registreremo nei prossimi giorni un incremento della responsabilità o nel giro di due settimane prenderemo decisioni drastiche. Facciamo un primo passo verso maggior rigore e controllo, dobbiamo reggere fino a marzo. Questa convivenza è impossibile se c’è gente che pensa che il contagio è stato eliminato. Voglio lanciare un primo avvertimento: poi verifichiamo ma se il contagio non si stabilizza si prendono altre decisioni più pesanti”.

 

 



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