Da quando il coronavirus ha fatto il suo ingresso nelle nostre vite, la paura delle infezioni è ancora più forte. A mare e in generale all’aria aperta il rischio di contrarre il Covid-19 per fortuna è ridotto al minimo. Ma tuffarsi nelle acque del litorale campano, in alcuni tratti, può risultare comunque pericoloso per la possibilità di entrare in contatto con batteri e virus.

Campania, dove fare il bagno e dove no

Secondo i dati rilasciati dall’Agenzia regionale per l’Ambiente, la balneabilità delle coste campane è buona, se non addirittura ottima, in quasi tutti i tratti della costa regionale, in miglioramento rispetto all’estate 2019. Eppure ci sono dei punti cerchiati di rosso dove i livelli di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali sono allarmanti. L’escherichia Coli è considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità uno dei principali indicatori di contaminazione fecale ed è all’origine di malattie infettive come tifo, salmonella ed epatite.

  • Provincia di Caserta

Bollino rosso per la zona al confine con il Lazio. A Sud del Fiume Garigliano, nel comune di Sessa Aurunca, a pochi chilometri da Minturno, il tratto di mare è considerato non balneabile. Appena sufficiente la qualità delle acque pochi chilometri più giù, a “Pineta Sud“. Buona se non eccellente la qualità delle acque a Baia Domizia e Baia Felice. Migliora la salute del mare anche sul litorale di Mondragone e Castel Volturno (Ischitella compresa). Restano off-limits i punti a ridosso della foce del canale Agnena e del Volturno.

  • Provincia di Napoli

Il primo punto dov’è sconsigliata la balneazione è la foce di Patria, a ridosso delle province di Caserta e Napoli. Restano invece cerchiati in rosso i tratti puteolani della costa domiziana, a “Lido di Licola” e “Stabilimento balneare”. Appena sufficiente, poco più a sud, la qualità delle acque in località “Stazione Marina di Licola“. Torna invece balneabile a distanza di anni il tratto di “Via Squalo”, nel comune di Giugliano. Bene anche Varcaturo. Scendendo più giù, off limits anche il tratto di costa a ridosso del depuratore di Cuma. In questo tratto fare il bagno potrebbe essere rischioso ed esporre i bagnanti a rischio di contrarre virus e malattie infettive.

Eccezion fatta per le zone portuali, da sempre interdette alla banleazione per gli scarichi dei natanti, è buona la qualità delle acque sia lungo il litorale flegreo che lungo quello del capoluogo. A Pozzuoli città resta sconsigliato fare il bagno e il tratto a ridosso del centro urbano è bollato in rosso dall’Arpac. A Napoli supera di poco la sufficienza la qualità delle acque del lungomare Caracciolo e del tratto di piazza Nazario Sauro. Interdetta ai bagnanti la fascia costiera che va dal porto a San Giovanni a Teduccio. Bollino rosso per il mare di Pietrarsa, periferia est. 

Nell’area vesuviana, non gode di ottima salute il mare di Ercolano, Torre del Greco e Portici. La qualità delle acque è comunque considerata buona e non insistono sul tratto di costa interessato divieti di balneazione. Cerchiati in rosso invece, la “Foce del Fiume Sarno”, nel comune di Torre Annunziata. Stop ai bagnanti anche a Castellammare di Stabia, nei tratti di “Ex Cartiera” e “Villa Comunale”. La qualità delle acque è considerata pessima dall’Arpac. Nessun problema invece, neanche quest’anno, per la penisola sorrentina e amalfitana. Unico neo la “spiagga delle sirene” di Amalfi, considerata non balneabile dopo gli ultimi esami effettuati dall’Agenzia Regionale nel mese di giugno.

  • Provincia di Salerno

Scendendo ancora più giù lungo la costa, salta all’occhio la bocciatura della spiaggia Marmorata di Ravello, in provincia di Salerno. In attesa di qualificazione invece la spiaggia di Minori. In cattivo stato di salute anche il “primo tratto” di Marina di Vietri e la zona “Est Fiume Irno” di Salerno. Scendendo ancora più giù, cerchiati in rosso i tratti di “Magazzeno” e “La Picciola” di Pontecagnano Faiano. Supera di poco la sufficienza invece il litorale di Capaccio Paestum (“Ponte di Ferro”, “Torre di Paestum”). Per il resto

 



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