giugliano comune chiuso 18 maggio

Il Comune di Giugliano chiude il rendiconto di gestione 2019 con un passivo impressionante: meno 68 milioni di euro e sui conti giuglianesi si sono accesi i riflettori della Corte dei Conti. A certificarlo è la relazione firmata dal dirigente Petirro, la segretaria Riccardo e il commissario Umberto Cimmino.

Giugliano, maxi debito da 68 milioni. Commissario: “Piano per rientro in 15 anni”

A sollevare il caso, dopo la pubblicazione all’albo pretorio, l’ex consigliere comunale Nicola Palma. “Ben due anni fa, io e il collega consigliere Nicola Pirozzi fummo gli unici a prevedere ed allertare la cittadinanza su quello che oggi il commissario prefettizio ha certificato. – chiosa Palma – Poziello ci derise, ora il comune di Giugliano è quasi vicino al crack.”

Sul maxi debito peserebbero soprattutto l’evasione fiscale e la mancata riscossione, ma secondo le opposizioni pure gare d’appalto impostate male con canoni definiti irrisori alle società che gestiscono servizi o strutture comunali. Tante spese e poche entrate: così è nata la voragine nelle casse comunali dove la triade commissariale delle gestione post scioglimento aveva lasciato circa 40 milioni di euro in attivo.

La relazione ora è stata inviata ai revisori dei conti e si rischia la dichiarazione di pre dissesto, oltre alle possibili responsabilità in capo agli ex amministratori. Il prefetto Cimmino ora attende le relazioni dei dirigenti comunali per completare il bilancio 2020 ed anche qui si temono brutte sorprese. Dal commissario straordinario filtra però cauto ottimismo: “Siamo già al lavoro su un piano per spalmare questo debito in 15 anni. – dice Cimmino contattato dalla nostra redazione – Sono fiducioso perché possiamo evitare il pre dissesto. A differenza di altri comuni, Giugliano può vantare grandi possibilità di entrate e soldi da recuperare, come ad esempio i canoni del mercato”.

Adesso si attendono gli ultimi accertamenti 2020, poi si proverà a sottoporre il piano ai revisori per evitare la dichiarazione di default e andare verso il riequilibrio. Intanto si muove la magistratura contabile.



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