Dopo il coronavirus, la Cina deve fronteggiare un’altra emergenza sanitaria: la peste bubbonica. Si è registrato infatti un altro caso sospetto dopo i due decessi accertati in Mongolia. A risultare infetto un pastore della città di Bayannur. L’uomo è in quarantena e in condizioni stabili.

Cina, c’è anche la peste bubbonica: paziente in quarantena

In tutto il distretto della Mongolia interessato dall’epidemia, il comitato sanitario ha emesso un allarme di terzo livello, in una scala da uno a quattro. L’allerta vieta la caccia e il consumo di animali selvatici, in particolare marmotte, da cui sarebbe partita l’infezione. Quattro giorni fa, infatti, la Mongolia aveva messo in quarantena la sua Regione occidentale che confina con la Russia dopo aver identificato due casi sospetti di peste nera legati proprio al consumo di carne di marmotta. A perdere la vita un ragazzo di 27 anni e una donna.

Cos’è la peste bubbonica? Sintomi

Si dice bubbonica per i tipici bubboni che si formano sul corpo dal rigonfiamento dei linfonodi. Nel Medioevo era nota come “Morte nera” per il gran numero di decessi che provocava.  E’ fatale nel 90% dei casi, se non curata, soprattutto con alcuni specifici antibiotici. Dalla bubbonica può inoltre svilupparsi la peste polmonare, che causa grave infezione polmonare con problemi respiratori, mal di testa e tosse. L’ultima epidemia di peste bubbonica è stata nel 2009, quando varie persone morirono nella cittadina di Qinghai, sull’altopiano del Tibet.



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