pensioni di invalidità

Aumentano le pensioni di invalidità. Grazie al Decreto Rilancio le pensioni saranno aumentate. In Parlamento si è deciso infatti di non perdere altro tempo prevedendo già con il Decreto Rilancio un fondo grazie al quale aumentare le pensioni di invalidità.

L’assegno di 285,66 euro previsto dalla legge per gli invalidi civili totali saranno innalzate a 514, 46 euro indipendentemente dall’età anagrafica. A stabilirlo è un emendamento, a firma Fratelli d’Italia, inserito nel decreto Rilancio in fase di conversione in legge e in discussione alla Camera che recepisce la decisione della Corte Costituzionale in materia dello scorso 24 giugno 2020.

Aumentano le pensioni di invalidità

L’obiettivo è quello di adeguare gli importi dell’assegno ordinario di invalidità spettante a coloro che hanno una percentuale al 100% in base a quanto stabilito dalla recente sentenza della Corte Costituzionale. Lo scorso 23 giugno la Consulta ha riconosciuto la violazione dei principi costituzionali in quanto l’importo della pensione di invalidità è troppo basso per garantire agli invalidi al 100% l’assistenza di cui necessitano (tutelata dalla Costituzione).

In buona sostanza, le attuali pensioni mensili spettanti agli invalidi civili totali sono troppo basse per i supremi giudici che hanno sentenziato come “insufficienti a garantire il soddisfacimento delle elementari esigenze di vita”. Una questione che per anni ha violato l’articolo 38 della Costituzione e che solo ora la Corte ha chiarito su ricorso da parte della Corte d’Appello di Torino che riteneva che – in base alla Carta – “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale“. Insomma, c’è voluta la Corte Costituzionale per spingere il governo a intervenire, mentre per anni gli invalidi hanno continuato a percepire dall’inps assegni da fame senza che nessun governo si fosse preoccupato di intervenire.

Pensioni di invalidità aumento: L’emendamento di Fratelli d’Italia

“Grazie alla nostra insistenza – dice Meloni – tutte le forze politiche hanno accettato di sostenere e sottoscrivere il nostro emendamento per istituire un apposito fondo nel decreto Rilancio che il Governo dovrà utilizzare (e alimentare) per portare le pensioni degli invalidi totali ad almeno 514 euro. Non abbasseremo la guardia finché questa battaglia di civiltà non sarà tramutata dal Governo in atti concreti”.

L’attuale importo della pensione di invalidità

La novità riguarda solamente quegli invalidi che rientrano nella categoria descritta dalla sentenza della Consulta; quindi l’aumento dell’importo sarà solo per gli invalidi civili con percentuale di invalidità al 100%, nonché per chi ha un reddito personale pari o inferiore ai 6.713,98 euro.

Nel dettaglio, per questi scatterà un incremento dell’assegno il quale dagli attuali 286,81€ a 516,46€. Non è ancora chiaro quando entrerà in vigore la nuova normativa, ma è presumibile che gli aumenti scatteranno dal 1 agosto 2020. Non è previsto pagamento di arretrati poiché la decisione della Corte Costituzionale non ha effetto retroattivo. Secondo quanto stabilito dai giudici della Corte Costituzionale, l’importo è troppo basso poiché  i “mezzi necessari per vivere” violano il diritto riconosciuto dall’articolo 38 della Costituzione. La Corte ha quindi affermato che il cosiddetto “incremento al milione”, in base all’art. 12 della vecchia legge numero 118 del 1971, debba essere assicurato agli invalidi civili totali senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età. Pertanto agli invalidi civili totali che non possono procurarsi mezzi di sostentamento per vivere, lo Stato dovrà riconoscere loro un assegno mensile pari a 516,46 euro al mese anche prima de



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