scuola 7 mattino

Oltre 3 milioni di studenti si preparano a far rientro a scuola a settembre. Sarà un nuovo anno scolastico segnato da distanze di sicurezza e accessi scaglionati, come ha promesso ieri la ministra Lucia Azzolina.

Scuola, la proposta del Cts: “In aula anche alle 7 del mattino”

A raccomandare lo scaglionamento degli ingressi dalle 7 alle 8 e 30 è stato il Cts al governo, come risulta dalle linee guida emanate qualche giorno fa.

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Questo suggerimento, si legge sul Messaggero, è ispirato dalla necessità di decongestionare i mezzi pubblici nelle ore di punta. Secondo un recente documento di Inail e Iss, risulta che nelle fasce orarie più frequentate (per esempio ore 8), il 17,7% degli studenti utilizza autobus, filobus e tram.

I criteri per stabilire quali studenti dovrebbero entrare alle 7 piuttosto che alle 8 o 8,30, potrebbero variare a seconda della frequenza negli ultimi anni della scuola superiore – per esempio 4° e 5° anno del Liceo o della Ragioneria – oppure si potrebbe demandare ai presidi di fare un check nelle varie classi per stabilire con quali mezzi raggiunge l’edificio scolastico la maggioranza dei frequentanti. Sono ipotesi che potrebbero essere messe a punto più compiutamente nei Tavoli regionali operativi.

Dispositivi e distanze di sicurezza

“Metteremo in pratica le soluzioni scuola per scuola insieme ai Tavoli regionali”, ha spiegato la ministra che non si è voluta sbilanciare sull’uso della mascherina obbligatoria durante le lezioni. Secondo le indicazioni scritte, saranno le scuole a fornire a tutta la popolazione interna mascherine chirurgiche e di comunità. Così come all’ingresso delle aule, ci saranno i dispenser per l’erogazione di gel igienizzanti idroalcolici. “Pulizia e igiene sono la priorità. Ci sono le risorse necessarie, ci sarà una campagna di informazione per gli studenti, anche solo lavare le mani non è un gesto scontato se si parla di minori”, ha proseguito Azzolina.

Per quanto riguarda le distanze di sicurezza, Azzolina ha promesso che verranno riattivate vecchie aule inagibili. “Nuovi banchi singoli di nuova generazione fanno guadagnare metri e garantiscono innovazione della didattica”, ha detto la ministra.

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