E’ stata alta la tensione a Mondragone per l’arrivo di Matteo Salvini negli ex palazzi Cirio. Le forze dell’ordine poco prima delle 18 hanno caricato un gruppo di manifestanti che stava manifestando veementemente nei pressi dell rotonda della Domiziana, uno dei punti di accesso del complesso edilizio diventato zona rossa.

Matteo Salvini a Mondragone, momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti

Carabinieri e celerini sono posizionati in tenuta antisommossa davanti all’ingresso del complesso residenziale dove è scoppiato il focolaio di Covid-19. Dopo la carica di alleggerimento delle forze dell’ordine, la situazione è tornata alla calma ma la visita dell’ex Ministro degli Interni è stata posticipata di più di mezz’ora per motivi di ordine pubblico.

Fischi, cori e lanci di acqua all’arrivo del leader della Lega. Salvini è arrivato a bordo di un’auto protetto dalle forze dell’ordine ma immediatamente dai numerosi contestatori presenti sono partiti i cori «Buffone, buffone», «Sciacallo» e «Lavaci col fuoco», mentre qualcuno lanciava acqua da una bottiglietta. Salvini ha provato a prendere la parola qualificando i contestatori come «qualche balordo dei centri sociali» ma si è presto interrotto, mentre un cordone di agenti di polizia è posto a protezione del senatore.

Dopo il comizio, si sono registrati altri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Mentre il segretario della Lega si è trattenuto a parlare con alcuni cittadini – ai quali ha promesso di “fare pulizia” – carabinieri e polizia hanno portato avanti una nuova carica di alleggerimento contro un gruppo di contestatori. Uno è rimasto vistosamente ferito alla testa dopo aver ricevuto una manganellata.

Città divisa

In questi giorni la città di Mondragone si è divisa. Da un lato, c’è chi invoca il pugno duro del leader della Lega per placare i conflitti interraziali che hanno interessato il comprensorio del litorale domizio. Dall’altro c’è chi, invece, accusa il politico di aver strumentalizzato i disordini avvenuti negli ex palazzi Cirio interpretando il suo comizio come l’ennesima speculazione elettorale dopo anni passati a infangare il Sud.

Tante le sigle presenti in segno di protesta contro il leader del Carroccio oggi pomeriggio. In venti hanno retto uno striscione con la scritta «Salvini sciacallo, Mondragone non è una passerella», mentre a pochi metri sono presenti Nicola Molteni, coordinatore regionale della Lega in Campania, il deputato del Carroccio Gianluca Cantalamessa e l’esponente della Lega Aurelio Tommasetti, ex rettore dell’Università di Salerno.



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