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GIUGLIANO. Dissequestro e restituzione dei beni per Russo Francesco Biagio, Sequino Angela, Ciccarelli Francesco, Ciccarelli Tommaso, Pirozzi Teresa, Iodice Michela, Ciccarelli Concetta, Ciccarelli Pietro. Il tribunale di Napoli ha accolto le tesi difensive degli avvocati Amelio, Pellegrino, Ciccarelli e Panico secondo cui gli imputati sono estranei ai fatti di cui erano accusati.

La vicenda trae origine da un sequestro operato dalla Guardia di Finanza di Roma su proposta della Procura della Repubblica di Roma, successivamente trasmesso al Tribunale di Napoli per competenza territoriale. Nel 2014 il Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza sequestrò beni mobili e immobili per un valore di oltre 44 milioni di euro riconducibili agli imprenditori Michele Palumbo, Angela Sequino e Francesco Biagio Russo, perché ritenuti dalla Procura fiduciari di Feliciano Mallardo, indiziati di aver organizzato, nel Lazio, una cellula camorristica federata col clan di camorra Mallardo. L’accusa per i tre imprenditori, era di reimpiegare, per conto del clan Mallardo, i proventi delle molteplici attività delittuose del clan medesimo.

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Dopo numerose udienze, gli avvocati Pino Pellegrino e Luca Panico ( difensori di Russo e Sequino) e Pietro Ciccarelli e Gennaro Amelio ( difensori di Ciccarelli Francesco, Ciccarelli Tommaso, Pirozzi Teresa, Iodice Michela, Ciccarelli Concetta e Ciccarelli Pietro) sono riusciti a dimostrare, con il deposito di memorie difensive, la assoluta estraneità dei predetti alle accuse formulate dalla Procura. Si conclude così, dopo vari anni, la vicenda che ha visto ingiustamente colpiti i beni dei soggetti sopra menzionati. Quando il quadro sarà ulteriormente chiarito, seguiranno ulteriori indicazioni.

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