Napoli. La crisi del comparto turistico non riguarda solo le strutture alberghiere e ricettive in generale. Nel comparto aeroportuale si rischiano decine di licenziamenti. Per questo i lavoratori delle aziende in subappalto protestano e chiedono tutele.

Per l’aeroporto di Capodichino la fase 2 è ancora molto incerta e oltre 100 persone rischiano di perdere il posto di lavoro.  “Noi chiediamo che da parte del gestore vengano applicate tutte le tutele previste dal contratto. Nel caso in cui il gestore non dovesse avere intenzione di riappaltare questi servizi, chiediamo che si faccia carico dei lavoratori, anche perché è tenuto per legge a dovere applicare la clausola sociale. Da parte di Gesac sembra che questa intenzione non ci sia. Sembra che la Gesac voglia riprendere il lavoro ma non se ne importa di tutte queste persone che hanno dato il massimo per l’azienda”, dice un lavoratore.

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Gli operatori della Gesac e i rappresentati delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Levar Cisal e Fly hanno atteso la fine dell’incontro con i vertici della prefettura per ribadire le loro preoccupazioni.

Alla manifestazione hanno partecipato anche i lavoratori stagionali, che chiedono maggiori tutele per la categoria. “Non vogliamo che la Gesac si riprenda questi appalti. Noi non siamo tutelati da nessuno in qualità di stagionali. La lotta è unica e bisogna farlo assieme”, ha affermato un lavoratore stagionale.

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