Reddito di emergenza, come presentare la domanda sul sito dell’Inps. Pubblicata la procedura


E’ possibile da oggi presentare la domanda per richiedere il reddito di emergenza. L’Inps ha pubblicato sul sito la comunicazione. Il reddito di emergenza è la misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Dopo aver effettuato l’autenticazione al servizio, sono

Reddito di emergenza, come presentare la domanda sul sito dell’Inps. Pubblicata la procedura

E’ possibile da oggi presentare la domanda per richiedere il reddito di emergenza. L’Inps ha pubblicato sul sito la comunicazione. Il reddito di emergenza è la misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Dopo aver effettuato l’autenticazione al servizio, sono consultabili i manuali che forniscono le indicazioni per la corretta compilazione della richiesta. A breve sarà disponibile la circolare esplicativa, con le indicazioni di dettaglio relative alla disciplina della misura.

Reddito di emergenza: la domanda

Dopo essersi autentificati sulla piattaforma dell’Inps, si potranno consultare i manuali in cui sono illustrate le indicazioni per compilare correttamente le richieste. Le domande dovranno essere presentate entro la fine di giugno. Ci si potrà anche rivolgere a Caf e Patronati per ricevere assistenza nel compilare gli appositi moduli dell’Inps.

Il sussidio che va da 400 a 800 euro è possibile riceverlo per due mesi a quei nuclei familiari economicamente vulnerabili che hanno subito maggiormente l’impatto della crisi innescata dall’emergenza coronavirus. E che non hanno accesso ad altre misure di sostegno, come il reddito di cittadinanza o la Naspi. Il cumulo non è infatti possibile.

Si prevede quindi che ne facciano beneficio lavoratori in nero, che non sono quindi stati coperti dagli ammortizzatori sociali durante il lockdown, e disoccupati che hanno perso il diritto alla Naspi. Viene escluso dalla misura anche chi percepisce il bonus di 600 euro destinato ai lavoratori autonomi. Escluso anche chi percepisce la pensione o chi si trova in stato detentivo.

Il sussidio sarà erogato in due diverse quote che potranno andare dai 400 agli 800 euro. Arriva fino a un massimo di 840 euro per quelle famiglie in cui sono presenti componenti in condizioni di grave disabilità e non autosufficienti. Per averne diritto, comunque, il nucleo familiare non deve presentare un Isee (l’Indicatore della situazione economica equivalente) superiore ai 15 mila euro. Il patrimonio mobiliare per l’anno 2019, inoltre, deve essere inferiore a 10 mila euro, e il valore del reddito familiare ad aprile dovrà essere più basso di 400 euro. Infine, bisognerà dimostrare di avere la residenza in Italia.

 

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