Esame maturità 2020, arriva l’ufficialità del ministro Azzolina: si inizia il 17 giugno


L’esame di Maturità 2020 si terrà in classe e inizierà il 17 giugno. Ad annunciarlo in diretta Facebook è stato dato dal Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. La Maturità, viene confermata in presenza, compatibilmente con l’andamento del contagio, dal 17 giugno. La prova sarà un colloquio orale che durerà un’ora. La Maturità La ministra tranquillizza studenti e professori:

Esame maturità 2020, arriva l’ufficialità del ministro Azzolina: si inizia il 17 giugno

L’esame di Maturità 2020 si terrà in classe e inizierà il 17 giugno. Ad annunciarlo in diretta Facebook è stato dato dal Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. La Maturità, viene confermata in presenza, compatibilmente con l’andamento del contagio, dal 17 giugno. La prova sarà un colloquio orale che durerà un’ora.

La Maturità

La ministra tranquillizza studenti e professori: “Sarà in sicurezza”. I docenti sono i più preoccupati, hanno protestato, “un azzardo inutile”. Per questo si teme una fuga dei commissari, già ora alcuni uffici scolastici regionali hanno difficoltà a reperire tutti i presidenti. “Io sono assolutamente certa che avremo tutti i presidenti di commissione al loro posto per fare gli esami di Stato” assicura la ministra mettendo le mani avanti. “A meno di una curva epidemiologica con contagi che salgono, gli studenti hanno diritto a fare gli esami in presenza e la scuola non si sottrarrà al proprio dovere”.

Ordinanza sulla valutazione: le parole del Ministro Azzolina

È stato un anno diverso per tutti e l’obiettivo del Ministero dell’Istruzione è di “non lasciare indietro nessuno”. Per questo non ci saranno bocciati (salvo due casi che vedremo di seguito), per questo a settembre ci “ritroveremo tutti insieme a settembre”; ma attenzione, perché la valutazione sarà seria. La Azzolina non ha mai cambiato idea su questo; le valutazioni ci saranno e non è previsto il 6 politico.

Le insufficienze saranno nel documento di valutazione ma agli studenti verrà data una seconda possibilità per recuperare all’inizio del prossimo anno scolastico.

La non ammissione all’anno successivo sarà possibile quando:

  • lo studente non ha frequentato nel primo periodo scolastico (serve unanimità del consiglio di classe);
  • lo studente abbia ricevuto provvedimenti disciplinari gravi.

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