ospedale pozzuoli cgil

La scrivente organizzazione sindacale FP CGIL in riferimento all’emergenza Sars-CoV-2 che ha coinvolto il Presidio Ospedaliero Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove si sono registrati circa trentacinque lavoratori contagiati al coronavirus, e alle polemiche e strumentalizzazioni che sono seguite intende esplicitare il proprio punto di vista.

La eccezionalità della situazione conseguente alla pandemia da Sars-CoV-2, che ha provocato milioni di contagi e migliaia di pazienti defunti in tutto il mondo, ha messo sotto pressione tutti i sistemi sanitari. Lo stesso è avvenuto in Italia e in Campania in una corsa contro il tempo per riorganizzare il sistema efronteggiare l’epidemia in corso. Nella ASL Napoli 2 Nord la direzione strategica ha organizzato, pur tra tantedifficoltà, una risposta ospedaliera e territoriale per rispondere in maniera adeguata alla emergenza Sars- CoV-2 con l’ausilio della unità di crisi, con rappresentanti della Azienda e delle OO.SS., consapevole che è un processo dinamico e perfettibile.

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Per questi motivi desta perplessità il fatto che, nonostante in Regione Campania ci sono strutture sanitarie con più contagi rispetto al Santa Maria delle Grazie, e nonostante nella azienda il contagio è contenuto, il Presidio Ospedaliero di Pozzuoli è stato oggetto di immediate note e dichiarazioni che lo hanno messo al centro del mirino dei media. A parere della scrivente questi attacchi, politici e sindacali, alla Direzione Generale forse sembrano strumentali e rispondenti ad altri fini.

In maniera oggettiva bisogna prendere atto che da quando il Direttore Generale governa questa Azienda, da cinque anni a questa parte e dopo anni oscuri dove una ristretta cerchia prendeva decisioni autoreferenziali, si è assistito al ripristino delle relazioni sindacali, alla attivazione di reparti, tra i quali la Rianimazione del P.O. di Frattamaggiore che la cittadinanza aspettava da oltre dieci anni, la Medicina di Urgenza e la Chirurgia robotica mini invasiva al P.O. di Pozzuoli,all’avvio del triage in tutti i Pronto Soccorsi dei PP.OO., al rinnovamento tecnologico e strutturale, all’avviodegli screening oncologici, alla riorganizzazione del territorio, etc…

A fronte di ciò legittimamente ci si chiede dove erano tutti costoro quando questa azienda era governata da un regime monocratico e ristretto? Cosa hanno fatto finora per questa azienda?

Pertanto nel rispetto istituzionale dei ruoli, di un confronto leale, autonomo e spesso in aperta contrapposizione su tematiche aziendali, la scrivente esprime solidarietà all’intero Management Aziendale, consapevole che l’interesse comune è la tutela del diritto alla salute dei cittadini, della sicurezza dei lavoratori e il miglioramento dell’attività assistenziale, perché soprattutto in questa fase emergenziale sarebbe opportuno che tutti gli attori coinvolti (politici, sindacati e direzione strategica) andassero nella stessa direzione al fine di realizzare l’obiettivo salute.

FP CGIL Coordinatore Aziendale Bruno Di Giacomo

 

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