Atripalda. E’ stato trovato in una pozza di sangue Michele Luigi Naccarelli, 55 anni, custode di un’azienda vitivinicola di Atripalda, provincia di Avellino, che aveva da poco finito di scontare otto anni di carcere per l’omicidio della moglie.

Atripalda, 55enne trovato morto in casa

Sono stati i carabinieri a trovarlo senza vita nella sua abitazione, a seguito di una segnalazione fatta dai familiari che non riuscivano più a mettersi in contatto con l’uomo.

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Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 1118. Il personale medico non ha potuto fare altro che costatarne l’ormai già avvenuto decesso. Oltre ai carabinieri, presente anche la scientifica dell’Arma per i rilievi del caso.

Stando alle prime informazioni trapelate, Naccarelli presenterebbe una profonda ferita che avrebbe causato una forte emorragia. Ma il quadro, per gli inquirenti, è tutt’altro che chiaro, e solo l’autopsia sul corpo dell’uomo potrà chiarire meglio il tutto. Si cerca anche di risalire, attraverso le dichiarazioni dei familiari, a cosa possa essere accaduto nell’abitazione del 55enne di Atripalda.

L’omicidio della moglie

Naccarelli aveva da poco finito di scontare otto anni di carcere per l’omicidio della moglie, avvenuto la sera del 9 gennaio 2012 nella stessa abitazione dove l’uomo era tornato a vivere dopo aver scontato la propria pena. L’uomo, all’epoca 47enne, aveva ucciso a colpi di pistola sua moglie, Fabiola Speranza.

Il 55enne non negò le sue colpe e andò a consegnarsi ai carabinieri. Ma negò l’intenzione di ucciderla, spiegando che volesse soltanto “intimidirla”. In primo grado, Naccarelli venne condannato a 12 anni di carcere al processo tenutosi al tribunale di Avellino, nell’aula del gup con rito abbreviato. Il pm, Maria Teresa Venezia, ne aveva chiesti 14. In secondo grado, la condanna era scesa a dieci anni. Dopo i primi otto anni già scontati nel carcere di Bellizzi Irpino, aveva fatto da poco rientro nella propria abitazione.

 

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