decreto cura Italia

Decreto Cura Italia. Il contagio del virus Covid- sta mettendo a dura prova l’economia dell’intera nazione. Il governo ha stazione aiuti per 25 miliardi di euro ad imprese, famiglie e settore sanitario. A tutti quelli che, in uno spaventoso domino, stanno soffrendo per l’emergenza Coronavirus e le misure di contrasto alla diffusione dell’economica. Stanziati anche fondi per le Partite Iva, ai lavoratori ‘senza tutela’ è concesso un bonus da 600 euro.

Il decreto “cura Italia” sarà varato nel Consiglio dei ministri convocato per oggi, 16 marzo alle ore 10. 

Il testo finale non è stato ancora completato, potrebbero esserci stati nelle ultime ore altri interventi ma l’ossatura è quella anticipata nei giorni scorsi e di volta in volta adeguata ad una situazione nazionale grave e in costante evoluzione.

Con la possibilità, annunciata dallo stesso Governo, di intervenire ancora, ad aprile, per un’altra iniezione di fondi a favore delle categorie danneggiate e sfiduciate dalla pandemia. Lo ha detto lo stesso ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che si tratta solo di «una prima tappa».

Il Coronavirus non è un’emergenza contingente ma una pedina di un domino che produrrà le sue ricadute anche nel tempo quando dunque «l’economia avrà bisogno di una fortissima spinta per la ripartenza». La speranza è che per allora, con i 350 miliardi messi in circolo dall’Italia, anche l’Europa farà la sua parte.

Decreto “Cura Italia”

Le famiglie: congedi ai genitori e legge 104

Congedo straordinario fino a 15 giorni retribuito al 50% dello stipendio per entrambi i genitori di ragazzi fino a 12 anni che sono a casa perché le scuole sono chiuse. I genitori potranno usufruirne entrambi ma solo alternativamente. Se si hanno figli tra 12 e 16 anni il congedo è concesso ma senza retribuzione. In alternativa è previsto il voucher da 600 euro per il baby sitting. Per chi assiste una persona disabile si prevede la possibilità di chiedere fino a 24 giorni in più di permesso nei prossimi due mesi; a marzo ed aprile 2020, i giorni solitamente concessi con la 104, ovvero 3, possono essere aumentati fino a 12.

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Lavoratori: arriva il bonus. Anche per le Partite Iva

I dipendenti del settore pubblico e privato che hanno continuato a lavorare in sede anche in questi giorni avranno diritto ad un bonus di 100 euro per il mese di marzo 2020; bonus che spetta a chi guadagna non più di 40mila euro l’anno, ed è esentasse. Per i lavoratori autonomi, per quelle categorie non coperte da ammortizzatori sociali, arriva invece il bonus da 600 euro: andrà alle Partite Iva, ai collaboratori coordinati continuativi (Co.Co.Co.), agli autonomi, agli stagionali, ai lavoratori del turismo; spetta anche ai lavoratori dello spettacolo con reddito inferiore a 50mila euro.

Il Fisco: tasse sospese alle Partite Iva. Stop alle cartelle esattoriali

Sono sospesi per tutti i contribuenti gli adempimenti tributari diversi dai versamenti per il periodo che va dall’8 marzo al 31 maggio del 2020; sono sospesi i versamenti delle Partite Iva con ricavi fino a 2 milioni, che potranno non versare quanto dovuto a marzo per imposte e contributi e rinviare i pagamenti al 31 maggio senza subire sanzioni e interessi. Slittano anche le cartelle esattoriali e gli accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate e degli enti di previsenza in scadenza tra 8 marzo e 31 maggio; i versamenti andranno effettuati entro il 30 giugno 2020. Gli enti impositori sospendono controlli, accertamenti, riscossioni e contenzioso.

Ammortizzatori sociali: estesa la Cassa in deroga

Le risorse stanziate dal Governo ammontano a 5 miliardi di euro e sono concessi per 9 settimane entro il mese di agosto: 1,3 miliardi per la Cassa integrazione ordinaria e per far diventare ordinaria la Cassa integrazione straordinaria (338 milioni). La cassa in deroga verrà estesa inoltre anche a settori oggi non coperti come agricoltura e pesca.

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Imprese: pacchetto di misure salva aziende

Per le piccole e medie imprese è stata prevista una moratoria sui prestiti ed i mutui fino al 30 settembre 2020 mentre fidi ed aperture di credito potranno essere revocate fino a quella data; sospeso fino al 30 settembre anche il pagamento delle rate dei mutui. Il fondo centrale di garanzia coprirà i prestiti chiesti dalle aziende fino a 5 milioni.

I negozi: aiuti per gli affitti

I commercianti ed i negozianti potranno ottenere un credito di imposta del 60% del canone di affitto di negozi e botteghe per il mese di marzo. Un altro credito di imposta del 50% è aggiunto per le spese di sanificazione dei locali e delle attrezzature di lavoro, con un tetto massimo di spesa di 20mila euro.

Aiuti alla stampa: tornano gli avvisi legali

Il decreto ‘Cura Italia’ prevede anche aiuti al settore dell’informazione, tra cui il ritorno dell’obbligo di pubblicazione degli avvisi legali e delle aste giudiziarie sui giornali locali con maggiore diffusione nella loro zona; sono rafforzate anche le detrazioni sulle inserzioni pubblicitarie.

Sconti per chi dona aiuti allo Stato

Persone fisiche o enti non commerciali che effettuano donazioni legate al Coronavirus per Stato, Regioni, enti territoriali ed altri enti pubblici, associazioni, fondazioni, godranno di una detrazione di imposta del 30% (per un importo massimo di 30mila euro). Menzione sul sito del Ministero dell’Economia per chi versa le tasse senza godere delle sospensioni in atto.

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