giugliano racket clan mallardo

Il Gip del Tribunale di Napoli ha disposto, accogliendo così la richiesta del gip, il giudizio immediato per Francesco Vitiello (difeso dagli avvocati Sergio Aruta e Giovanni Marrone), alias o’ Cavallo, Marino Napolano (difeso dal legale Luigi Poziello) e Fabio Vincenzo Poziello (difeso dagli avvocati Raffaella Terrestre e Aniello Palumbo), affiliati al clan Mallardo, e accusati di avere chiesto soldi al titolare di una ditta impegnata a ristrutturare una serie di appartamenti in via Aniello Palumbo. Il processo si celebrerà, davanti ai giudici del Tribunale Napoli Nord, il prossimo 12 marzo.

I tre furono arrestati lo scorso 25 luglio, dopo le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano coordinati dalla Procura di Napoli. I militari, nell’ambito di un’attività di monitoraggio ai cantieri, convocarono l’imprenditore vittima del racket, trovando nelle sue dichiarazioni conferma a quanto avevano già appreso attraverso l’attività di indagine. Subito dopo, su ordine della Procura, sono scattati i provvedimenti di fermo ai danni dei tre indagati.

Giugliano, racket al cantiere di via Palumbo: 7mila euro per mettersi a posto con ‘O Cavallo



continua a leggere su Teleclubitalia.it