Il Var subirà ben presto delle modifiche, riguardo l’azione del fuorigioco. Ben presto saranno messi in discussione gli attuali parametri decisionali sui gol annullati per fuorigioco millimetrico. L’inserimento del VAR come sistema d’aiuto per gli arbitri avrebbe dovuto diminuire le polemiche. Invece tale assistenza sta ottenendo moltissime critiche.

C’è chi considera il VAR un aiuto fondamentale, capace di rendere giustizia negli episodi controversi. Chi invece condanna questa innovazione, considerandolo un sistema poco incline all’agonismo e allo spettacolo.

Il fuorigioco millimetrico

Come riporta La Repubblica, il VAR apporterà delle modifiche riguardo il fuorigioco millimetrico. Difatti a breve sarà soltanto a discrezione degli albitri a decidere quando vi è fuorigioco. Sarà, dunque la terna sul campo a decidere se vale la pena o meno annullare un gol per un off-side di pochi centimetri.

Il segretario generale IFAB Lukas Brad ha ammesso in tal senso: “Un fuorigioco di un millimetro è fuorigioco di regola ma se per decretarlo servono 12 telecamere, è chiaro che non si tratta di un errore evidente”.

Una novità questa che potrebbe essere sperimentata già nella Champions League 2020, a partire dagli ottavi di finale. Ma si imporrà solo gradualmente in Serie A e nei campionati che adottano il video assistant refree ormai da tempo.

Con questa operazione, si restituisce potere ai guardalinee introducendo il concetto di tolleranza per tornare allo spirito originario del VAR: risolvere soltanto gli errori “chiari ed evidenti”, senza “arbitrare al video”.



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