Napoli. Falsi permessi di soggiorno per presunti terroristi, in due lasciano il carcere. I nomi

Napoli. Falsi permessi di soggiorno per presunti terroristi, in due lasciano il carcere. I nomi

Napoli. Il GIP del Tribunale di Napoli Marco Carbone ha disposto gli arresti domiciliari per Spinosa Vincenzo, 64enne maranese, e Fourati Salim, detto Samuele o Zaito, 48enne di origine algerina ma da oltre venti anni residente a Marano, accogliendo le richieste degli avvocati Antonio Giuliano Russo e Luigi Poziello, entrambi del Foro di Napoli Nord.

Il provvedimento

Anche il PM della DDA Catello Maresca aveva espresso parere favorevole, i due imputati erano detenuti a Poggioreale dallo scorso Maggio. Per l’inchiesta del Gico e della Squadra Mobile di Napoli che ha sgominato una banda dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina erano finiti in carcere tre algerini: Salim Fourati, detto ‘Zaito’ o ‘Samuele’, di 48 anni; Mounir Grine, di 36 anni e Faycal Kheirallah, 42 anni, detto ‘capo’ o ‘il professore’.

In carcere era finito anche Flavio Scagliola, poliziotto di 45 anni e per l’ex agente Vincenzo Spinosa, di Marano, di 64 anni. Il giudice aveva invece disposto gli arresti domiciliari per il 28enne Qing Weng, detto ‘Michele il cinese’, di Fujian (Cina) e Alessandro Cerrone, di 41 anni. Per altri cinque indagati (tre italiani e due tunisini) invece il gip ha rigettato le misure cautelari chieste dagli inquirenti. Tra questi figurano altri due ex poliziotti, l’ispettore Luigi Guerriero e l’ispettore Sergio Repola indagati a piede libero. I reati contestati, a vario titolo, l’associazione per delinquere dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla corruzione.

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