stir giugliano

Giugliano. Sono cinque gli automezzi sottoposti a sequestro da parte degli agenti della polizia municipale di Giugliano nei controlli effettuati questa mattina davanti allo Stir. Gli autoccompattatori perdevano del percolato e gli agenti hanno provveduto al sequestro penale per reati ambientali. Controllati oltre cinquanta camion in fila da diverse ore, tra cui almeno una decina da diversi giorni.

QUESTIONE RIFIUTI

“I problemi sono due. Uno è quello del pessimo stato dei camion che arrivano qui da tutte le città che vengono a scaricare e che hanno un attenzione al territorio e all’ambiente della città che ospita questo impianto prossimo allo zero – afferma il sindaco Antonio Poziello presente ai controlli degli automezzi in fila -. Non è possibile che ci siano queste macchie sotto i nostri piedi di colaticcio che sono le perdite di liquidi dei rifiuti putrescenti che segnano l’ingresso è l’uscita dall’Area Asi di Giugliano e dall’area industriale che quindi è il primo problema. Il secondo è quello dei tempi di attesa all’impianto Stir. File interminabili di automezzi che restano ore ore anche 48 ore in attesa di poter scaricare.

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La città di Giugliano ha pagato un prezzo altissimo alle emergenze e continua a pagare un prezzo altissimo al funzionamento del ciclo dei rifiuti. Da queste parti immaginare che qualcuno possa portare 1 chilo di rifiuti in una cava che dopo vent’anni si appresta a essere bonificata perché non lo è ancora completamente è da pazzi. È evidente che noi non consentiremo a nessuno di fare scelte sulla nostra pelle, abbiamo già dato, stiamo continuando a dare e il senso di responsabilità che ci richiedono di tanto in tanto lo andassero a chiedere da qualche altra parte. Nessuno può venire a parlare di emergenze. Le emergenze sono qualcosa che fa accapponare la pelle. Nascondendosi dietro questa parola sono state fatte le peggiori porcate a questa comunità che paga anche in termini di salute.

Questa è la città e il territorio dove si muore di più per tumore e l’ha certificato l’ASL quindi non ce lo siamo inventati noi, sono state fatte le peggiori porcate altre non se ne possono fare. Non esistono le emergenze, le emergenze sono la mancata programmazione degli interventi. L’emergenza è il ritardo nell’ affrontare le questioni. Che dovesse chiudere il termovalorizzatore di Acerra lo si sapeva da oltre un anno, è una programmata manutenzione straordinaria dell’impianto e essendo programmata la SapNa poteva programmare di fare scelte diverse, poteva programmare dove andare a mettere i rifiuti che non possono essere inceneriti nel termovalorizzatore, poteva programmare per tempo delle gare d’appalto, le poteva fare e poteva portare fuori quelle quantità che ora vuole stoccare.

BLITZ ALLO STIR DI GIUGLIANO E A CAVA GIULIANI

Svegliarsi la mattina e dire che mi avanzano 30, 40 mila tonnellate di rifiuti è da idioti oltre che da folli oltre che da bugiardi. Non puoi far finta che hai un’emergenza se lo sai da un anno che avresti avuto questo problema. In un anno c’era il tempo di fare una gara. Oggi non puoi venire a chiedere alla città di Giugliano di ospitare ulteriormente rifiuti e non ci puoi chiedere dopo che abbiamo fatto 20 anni di battaglie contro cava Giuliani. Io ero uno di quelli che cominciò la battaglia contro Cava Giuliani e non ero nemmeno consigliere comunale. 20 anni fa quando fu avviato lo scempio di quella cava da parte della società che l’epoca gestiva quello che non si chiamava stiro ma si chiamava CDR, quando non c’era ancora il termovalorizzatore e non si sapeva dove mettere le ecoballe in quanto avevano aperto gli CDR senza fare il termovalorizzatore.

IL SINDACO

Dopo vent’anni e avendo cambiato ruolo, essendo il sindaco della città, nessuno mi può venire a chiedere di far passare l’idea che in quella cava che all’epoca non volevo venisse usata per le ecoballe possa oggi ospitare le ecoballe ed esattamente per lo stesso motivo che continuiamo ad avere la produzione di balle da una parte e non si sa dove portarle. La SapNa avrebbe dovuto fare la sua parte in maniera seria. I vertici di SapNa dovrebbero rassegnare le dimissioni per l’incapacità con cui hanno gestito questa non emergenza. Tra l’altro SapNa mi dice che il mio interlocutore è la regione. Parlo anche con la Regione ma le scelte che sono relative al territorio di Giugliano. Per ora le ha fatte la SapNa, le ha fatte la Città Metropolitana e per ora il mio interlocutore è SapNa e la Città Metropolitana. Potrebbero fare come la Gisec, la società di Caserta, che ha fatto per tempo una gara e le sta portando altrove.

Facessero delle gare anche loro della SaPna. Facessero quello che vogliono ma a Giugliano non potranno scaricare niente. Non glielo consentiremo e siamo pronti ad in ogni tipo di azione.

 

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