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Sette arresti per l’omicidio di Emilio Forino, avvenuto a Casavatore nell’agosto del 2011. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette indagati, emessa dal gip del Tribunale di Napoli.

A decretare la morte di Forino fu la confederazione nota come Cinque Famiglie di Secondigliano, imperante nella zona nord di Napoli e sorta dalla scissione degli Amato-Pagano. Forino aveva intrapreso un allontanamento dal clan Ferone per avvicinarsi ai Marino. La sua uccisione venne richiesta da Ernesto Ferone e Vincenzo Pagano al cartello delle Cinque Famiglie. L’omicidio portò alla marginalizzazione temporanea del gruppo criminale che operava nella zona della Case Celesti sino alla spaccatura interna che esplose con l’omicidio di Ciro Nocerino nel settembre 2011.

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La dinamica dell’omicidio fu particolarmente efferata. I killer condussero Forino a Casavatore, dove la vittima pensava di dover subire una punizione di minore entità a causa dei dissapori con Ferone. I soggetti colpiti da misura cautelare sono tra gli esponenti di primissimo piano delle Cinque Famiglie di Secondigliano:

  • Arcangelo Abete, detto Angioletto, nato a Napoli il 06.10.1969;
  • Arcangelo Abbinante, di Antonio, nato a Napoli il 17.11.1990;
  • Giovanni Esposito, detto ‘O Muort, nato a Napoli il 6.02.1963;
  • Angelo Marino, nato a Napoli il 23.11.1972;
  • Roberto Manganiello, nato a Napoli il 25.06.1981;
  • Vincenzo Pagano, detto Sce Sce, nato a Casavatore il 14.03.1964;
  • Ernesto Ferone, nato a Napoli il 28.5.1967.
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