Noemi, Nurcaro attirato in trappola da una parente “Infame”. L’intercettazione clamorosa

Noemi, Nurcaro attirato in trappola da una parente “Infame”. L’intercettazione clamorosa

NAPOLI – Emergono nuovi particolari dalle indagini sull’agguato dove è rimasta ferita la piccola Noemi. Come riporta il quotidiano CRONACHE DELLA CAMPANIA, sarebbe stato attirato in una trappola, Salvatore Nurcaro, il 32enne ferito da Armando Del Re il 3 maggio in piazza Nazionale, a Napoli. E’ quanto trapela da una nuova intercettazione telefonica dei finanzieri del GICO di Napoli impegnati nelle indagini. Armando e Antonio Del Re avrebbero agito per vendicare un affronto subito dal boss Antonio Marigliano detto o’ silano, esponente di primo piano del clan Formicola al quale lo stesso Nurcaro avrebbe picchiato il figlio ma anche per motivi di debiti dovuti ai passaggi di mano nel traffico di droga.

Salvatore Nurcaro sarebbe stato attirato da una donna che conosceva, molto probabilmente da una sua parente: la moglie di un pregiudicato, che subito dopo l’agguato sarebbe corsa anche in ospedale per accertarsi delle condizioni della vittima. “E’andata pure questa ragazza… la nipote di Antonio ‘o Silano. È venuta qua, mi ha telefonato, ‘Hanno sparato a Salvatore, ha detto… adesso vengo, vi porto il bambino. E dico io: vai pure in ospedale? Dice che Totore (Nurcaro, ndr) l’ha guardata, gli ha detto ‘Infame, vedi di andare via!’… Non lo so Francò, se sono stati loro hanno fatto la cattiveria più grande del mondo”. (telefonata intercettata tra Mario Nurcaro, padre di Salvatore e un amico di nome Franco).

Nurcaro, attualmente ricoverato all’Ospedale del Mare e dove sarà sottoposto a una Tac di controllo, potrebbe essere dimesso nei prossimi giorni.

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