noemi raccolta fondi napoli

Lancia un appello e lo fa tramite Il Mattino. “Non lasciateci soli quando nostra figlia uscirà”. Il papà di Noemi, Fabio Esposito, fa sapere infatti che la piccola avrà bisogno di cure costose per la riabilitazione e la famiglia, da sola, non sarà in grado di sostenerle. La solidarietà e la vicinanza delle istituzioni non basta.

“Abbiamo apprezzato la loro vicinanza – fa sapere papà Fabio a Il Mattino – ma sarà dura dopo che usciremo dall’ospedale, quando mia figlia avrà bisogno di terapie riabilitative lunghe e costose”. L’uomo, titolare di una salumeria al rione Sanità, si mostra commosso per la catena umana che si è creata intorno alla figlioletta, ma spiega che le difficoltà arriveranno dopo. “Chiediamo a tutte le istituzioni di non abbandonarci quando Noemi uscirà e avrà bisogno di cure per tornare ad essere una bambina normale”, dichiara.

Qualcosa, però, già si è mosso: il Santobono, infatti, si sta mobilitando per farsi carico delle terapie riabilitative per la piccola. All’esterno del nosocomio, segnali incoraggianti arrivano anche dalla società civile. In campo c’è Maria Luisa Iavarone, presidente dell’associazione Artur, fondata dopo l’accoltellamento del figlio Arturo in via Foria a dicembre 2017. “Sono vicina ai genitori della piccola – spiega all’uscita dell’ospedale nel giorno della festa della mamma – e mi farò promotrice di una raccolta fondi in occasione della II edizione di Corri contro la violenza, la maratona di solidarietà che si svolgerà il 9 giugno con partenza da piazza del Plebiscito e il cui ricavato sarà devoluto a Noemi”.

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