Casoria, salute a rischio dopo l’incendio tossico. L’ordine del commissario: “Non uscite”

Casoria, salute a rischio dopo l’incendio tossico. L’ordine del commissario: “Non uscite”

E’ allarme polveri tossiche dopo l’incendio alla ditta Carbone in via dell’Indipendenza a Casoria. Da poche ore il commissario straordinario Santi Giuffré ha emanato un’ordinanza a tutela della salute dei cittadini.

Nel provvedimento si vieta ai “residenti nella zona di ricaduta dell’evento e precisamente fino a 300 metri dall’opificio Cerbone di uscire” se non “strettamente necessario” e sempre indossando una mascherina. Si ordina altresì di chiudere porte e finestre al fine di prevenire il “passaggio di inquinanti” fino a “cessato allarme” e di consumare frutta e verdura fino ai nuovi rilievi dell’Arpac.

Tra i dipendenti della società, stando a quanto detto da alcuni suoi rappresentanti, non si registrano feriti né intossicati, mentre i danni al capannone si aggirerebbero a circa 4 milioni di euro. Esposti al fumo invece tantissimi residenti, riversatisi in strada per lo spavento.Intanto, il gruppo Cerbone Alluminio Spa in una nota stampa fa sapere che “l’incendio che ha colpito la sede di Casoria non interrompe le attività aziendali. Inoltre si puntualizza che mai nessuno stabilimento” dell’azienda “ha subito incendi sino ad oggi”. I carabinieri della compagnia di Casoria indagano sulle cause.

 

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