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Tragedia in via Pirandello a Baiano, in provincia di Avellino, al confine con l’agro nolano. Filomena Napolitano, 33 anni, per tutti Mena, cameriera di una nota pasticceria di Avella, è stata trovata morta, probabilmente a seguito di un suicidio. La giovane si sarebbe tolta la vita con la pistola del padre, ex guardia giurata. Un unico colpo, al petto, le è risultato fatale.

Ignote le cause del drammatico gesto, anche se al momento si ipotizza che a spingerla a un gesto così estremo sia stata una delusione amorosa. A ritrovarla adagiata sul letto, come se dormisse, il fratello. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, ma i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della 33enne.

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Baiano per i primi rilievi del caso. Sono state ascoltate diverse persone, tra le quali i familiari, per comporre e mettere insieme ogni tassello del tragico mosaico di una fine che ha lasciato sotto choc l’intera comunità baianese.

Tanti conoscevano Mena, qualcuno sapeva anche del periodo difficile che stava attraversando. Addolorato per quanto accaduto anche il sindaco di Baiano Enrico Montanaro che proprio ieri aveva incrociato Mena nella pasticceria in cui lavorava: “Una brava ragazza – ricorda -; la conoscevo e sono molto legato ai suoi fratelli. L’ho vista come sempre dietro al bancone, forse un po’ provata, sicuramente molto dimagrita ma non avrei mai immaginato che poteva arrivare a tanto”.

Foto: Facebook



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