Giugliano, in moto su marciapiede investono donna. Passante la difende: loro sparano. Arrestati padre e figlio

Giugliano, in moto su marciapiede investono donna. Passante la difende: loro sparano. Arrestati padre e figlio

Non avevano tollerato l’affronto di essere rimproverati da un passante, intervenuto per difendere un’anziana che hanno rischiato di investire mentre correvano in sella a una moto lungo un marciapiede di via Madonna delle Grazie. E così hanno pensato di farsi giustizia da soli esplodendo un colpo di pistola all’indirizzo del malcapitato. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Giugliano guidati dal capitano Antonio De Lise però li hanno incastrati: a finire in manette due pregiudicati del posto, padre e figlio, Antonio e Domenico Panico.

Ricostruito dunque il retroscena della sparatoria avvenuta mercoledì sera a Giugliano, che aveva fatto pensare subito a un agguato di camorra e a un nuovo capitolo della faida tra la vecchia guardia del clan Mallardo e la cellula scissionista di via Montessori. Invece dietro il raid c’era un banale litigio per motivi automobilistici che è degenerato in colluttazione. La coppia di parenti in sella alla moto, forse per evitare il traffico, sale sul marciapiede. Nella corsa, investono un’anziana che sta camminando in quel momento. Un passante assiste alla scena e interviene in difesa della donna. I due Panico però non ci stanno: non accettano lezioni da nessuno. Volano parole grosse, poi si passa alle maniere forti. Schiaffi e spintoni. Prima di andarsene, lanciano un avvertimento al malcapitato giurando vendetta “col piombo”.

Detto fatto. Meno di un’ora dopo, padre e figlio si presentano sotto casa della vittima ed esplodono un colpo di pistola ad altezza uomo gettando un intero quartiere nel panico. L’agguato per fortuna non riesce e l’uomo finito nel mirino dei due pregiudicati riesce a salvarsi. I militari dell’Arma avviano subito le indagini: anche grazie alle immagini di videosorveglianza della zona, gli uomini della Benemerita sono riusciti a individuarli. I Panico ora risponderanno di detenzione illegale d’arma da fuoco, porto abusivo e munizionamento in luogo pubblico.

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