È ancora sotto choc la comunità di Casalnuovo per la morte di Simona Di Marzo, la studentessa 21enne morta ieri travolta dal treno sotto gli occhi del padre, mentre stava rincasando dall’università di Napoli, dove studiava Ingegneria Aerospaziale.

Da una prima ricostruzione è emerso che la ragazza è scesa dal convoglio ed ha attraversato i binari per raggiungere i familiari. A quel punto è sopraggiunto un treno dalla parte opposta che l’ha travolta e trascinata per alcuni metri, senza lasciarle scampo. La giovane era originaria di Talona, una frazione tra i comuni di Casalnuovo e Pomgiliano D’Arco. Inutili i soccorsi. Sul posto sono giunti Vigili del Fuoco e forze dell’ordine per i rilievi del caso.

Una tragedia che nel comune di Casalnuovo si è già vissuta, identica nella dinamica, un anno fa. Era infatti il maggio del 2016 quando anche Raffaella Ascione moriva nella stazione del comune a nord di Napoli, travolta dal treno in transito mentre attraversava i binari. Anche l’età, giovanissima, accomuna le due vittime: 21 anni Simona, 20 Raffaella. Entrambe molto conosciute in città: Simona, studentessa di ingegneria, Raffaella aveva invece lavorato presso il bar Tiffany di Casalnuovo.

Una comunità ancora scossa dal dolore che comunque ha mostrato solidarietà e vicinanza alla famiglia. Sotto choc il padre di Simona, che era presente in stazione al momento del tragico impatto.

 

 

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