Giugliano, rapina choc a scuola sotto gli occhi dei ragazzi: “Abbiamo paura”

Giugliano, rapina choc a scuola sotto gli occhi dei ragazzi: “Abbiamo paura”

Una rapina consumata all’ingresso di scuola sotto gli occhi dei ragazzi. Un episodio di violenza, l’ennesimo, avvenuto in pieno giorno a Giugliano. I quattro banditi che questa mattina hanno assaltato a mano armata un docente dell’I.T.C. Minzoni hanno seminato il panico: prima hanno sottratto la macchina al professore, poi sono schizzati nel traffico urtando veicoli di passaggio e auto in sosta per farsi strada. Dallo spavento molti studenti della vicina scuola media, la Gramsci-Impastato, sono scoppiati a piangere.

L’incubo è finito soltanto pochi minuti dopo quando sono arrivati gli agenti del Commissariato a presidiare la zona. Poco dopo sono giunti anche due agenti della Polizia Municipale ad effettuare i controlli e regolare il traffico. Ma la situazione dopo l’episodio resta tesa. “Abbiamo paura – racconta una mamma – i nostri ragazzi vanno a scuola e possono trovarsi nel bel mezzo di una sparatoria. Dov’è la sicurezza?”. “Non si può vivere così – spiega un docente – i rapinatori non hanno paura di niente e nessuno. Sono entrati a scuola in pieno giorno per fare un colpo”.

Secondo una prima ricostruzione, infatti, il gruppo di malviventi, a bordo di due auto distinte, tutti a volto coperto, ha atteso il docente nel parcheggio. Sapevano quando e come colpire. Appena la vittima si è materializzata, nonostante fosse l’orario di ingresso, sono entrati in azione: pistola in pugno, due della banda sono scesi dal veicolo, hanno afferrato il docente per la camicia e lo hanno obbligato a scendere dall’abitacolo della macchina e a consegnare i contanti. Dopo è scattata la fuga precipitosa nel traffico: l’auto appena rubata è stata scortata avanti e indietro da due auto. I rapinatori si sono fatti strada tamponando altri veicoli e urtando di striscio quelli in sosta. Decine di studenti hanno assistito alla scena increduli e hanno temuto il peggio.

“Abbiamo paura – spiega Antonio, voce tremante, studente del Minzoni – credevo si trattasse di un trasporto d’urgenza all’ospedale, temevo potessero investire qualcuno. Sono schizzati nel traffico a colpi di clacson. Solo dopo ho capito che è stata una rapina“. “E’ successo l’altra settimana un episodio simile – racconta invece Claudia, studentessa della Gramsci-Impastato, 13 anni – mia mamma mi accompagna fin all’ingresso per paura che possa succedermi qualcosa”.