Potrebbe esserci un ritorno in zona gialla per alcune Regioni a fine agosto. E’ il caso della Calabria, Sicilia, della Campania, del Lazio e della Sardegna, dove la percentuale dell’occupazione dei posti letto supera il 3%.

Zona gialla a fine agosto, la Campania tra le regioni a rischio: preoccupano i dati sui ricoveri

Con i nuovi parametri si è evitata la perdita della zona bianca per i territori che hanno superato l’incidenza settimanale dei 50 casi ogni 100mila abitanti. Ma il rischio di finire nella fascia gialla a causa dell’aumento dei ricoveri è dietro l’angolo.

Secondo quanto stabilito dall’ultimo decreto, il passaggio in zona gialla è previsto nel caso di incidenza di nuovi casi settimanali pari a 50 per 100mila abitanti, con una percentuale di ricoveri in area medica pari al 15% e al 10% per la terapia intensiva.

A rischiare di più è la Sicilia. Qui i ricoveri sono all’8% in area medica e vicini al 5% in terapia intensiva. Un’altra regione che rischia di finire in zona gialla è la Sardegna, dove si è superato il 4% sia in area medica che in terapia intensiva.

Preoccupano i dati che arrivano dal Lazio, dove si è raggiunto il 4% dei posti letto occupati nei reparti e poco meno del 4% in rianimazione.

Ci sono due Regioni che non hanno superato l’incidenza dei 50 casi settimanali, ma hanno valori in crescita per i ricoveri: Calabria e Campania. In Calabria l’area medica è occupata per più del 6%, la terapia intensiva è oltre il 3%. In Campania, invece, i ricoveri nei reparti sono quasi al 5%, ma la situazione delle terapie intensive è meno preoccupante. Si attesta al di sotto del 2%.

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