Vendita abusiva di cuccioli di varie razze gestita da un pregiudicato napoletano: in salvo 38 cani di taglia medio-piccola. I fatti si sono verificati a Ponticelli, quartiere di Napoli. L’uomo deve rispondere di maltrattamento di animali, di traffico illecito di animali domestici e di esercizio abusivo della professione veterinaria.

Vendita abusiva di cuccioli di varie razze

Gli Agenti della Polizia Locale di Napoli del Reparto Tutela Ambientale e Reparto Polizia Investigativa Centrale hanno portato a termine un’operazione congiunta con gli uomini della ENPA (ente nazionale protezione animali) e il Sevizio Veterinario della Asl Napoli 1 Centro per porre termine alla vendita abusiva di cuccioli di varie razze gestita da un pregiudicato napoletano.
I cani di piccola taglia, barboncini, carlini e altri
cuccioli di taglio piccolo, tipici delle richieste natalizie come
oggetto di regalo, erano tenuti in un locale di circa 300 m², sito a Ponticelli, quartiere di Napoli.

I poliziotti insieme agli uomini dell’ENPA hanno fatto irruzione nella struttura, fermando ed identificando il soggetto che gestiva l’attività, priva di qualsiasi autorizzazione sia per la loro gestione che per l’allevamento, nonché per la detenzione e somministrazione di medicinali non autorizzati.

L’uomo è accusato di maltrattamento di animali, traffico illecito di animali domestici ed esercizio abusivo della professione veterinaria.

Salvati 38 cuccioli di taglia medio-piccola

Il traffico di animali partiva dall’estero: i cuccioli arrivavano in Italia con modalità illecite, dopando i cuccioli per renderli al momento della vendita apparentemente sani e forti, in modo da celare patologie e maltrattamenti vari.

I medici del Sevizio Veterinario della Asl Napoli 1 Centro hanno preso i cuccioli in carico e questo ha concesso di avere una prima valutazione delle condizioni generali degli animali. I cuccioli salvati sono 38 di diverse razze e di taglia medio-piccola. Sono attualmente sotto osservazione da parte dei medici: queste misura è scattata perché sono stati sottoposti alla somministrazione di medicinali impropri, sperando di riuscire a tenerli tutti nelle migliori condizioni e a salvargli la vita.

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