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Allarme attentato in Italia. È scattato nella notte tra le forze dell’ordine italiane per la minaccia di un attentato terroristico sul territorio nazionale. A riportare al momento la notizia in esclusiva, Open. Secondo il portale, i due terroristi ricercati starebbero preparando un attentato stile Bataclan in Francia ma stavolta nel Belpaese. “Modalità di esecuzione – viene riportato in una nota riservata – stile teatro “Bataclan” in Francia”.

I due potenziali terroristi

Secondo la comunicazione, sono ricercati su tutto il territorio nazionale due potenziale terroristi di nazionalità albanese. Uno risponderebbe al nome di Battar Nabiyula, conosciuto anche come Maximilian Defilade o Bardhyl Hoxha, di 46 anni. L’altro sarebbe Bujar Hysa, che dovrebbe avere tra i 40 e i 48 anni.

L’allerta tra le forze dell’ordine

La comunicazione, diffusa a tutte le forze dell’ordine, ha immediatamente fatto scattare le ricerche. Nella nota, vengono invitati agenti e militari a “prestare la massima attenzione, adottando ogni sistema di sicurezza e protezione in caso di controllo persone sospette”.

L’attentato al Bataclan

Il 13 novembre 2015 ci fu uno degli attacchi terroristici più violenti mai registrati in Europa. Quella sera, tre diversi commando di terroristi dell’Isis sconvolsero Parigi uccidendo 130 persone e ferendone 413. Soltanto gli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004 provocarono un numero maggiore di morti (191). Il luogo simbolo della notte di terrore parigina fu il Bataclan, locale dove al momento dell’attacco si stava esibendo la band americana Eagles of Death Metal. Furono almeno 80 le vittime ritrovate all’interno della sala concerti.

La ricostruzione della notte al Bataclan

Erano le 21.40 quando un’auto si fermò davanti al teatro Bataclan, anch’esso nell’undicesimo arrondissement. Da lì scesero tre terroristi con fucili che entrarono nel locale e iniziarono a sparare contro le persone che stavano assistendo al concerto degli Eagles of Death Metal. Gli stessi attentatori si barricarono nella sala prendendo in ostaggio gli spettatori che non erano riusciti a fuggire. Poco dopo, alcuni agenti di polizia, provando un’incursione, spararono contro un terrorista che però si fece esplodere. Passata la mezzanotte, la polizia riuscì ad entrare nel Bataclan: un’operazione che durò circa mezz’ora e nella quale vennero uccisi i due terroristi ancora in vita. Uno di loro però azionò l’esplosivo che portava addosso portando a 90 il numero di vittime all’interno del locale, tra le quali c’era anche la veneziana Valeria Solesin.

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