Già sindaco di Melito, già consigliere e assessore provinciale. Ex assessore nella prima giunta De Magistris, Bernardino Tuccillo in quest’intervista tratta alcuni temi dell’attualità politica.

 

Ieri nei nostri studi è stato ospite l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris che lei conosce molto bene. Fra le tante cose dette ha criticato aspramente Ruotolo, eletto alle Suppletive, e ha dichiarato di lavorare ad un nuovo soggetto politico di sinistra. Condivide questi passaggi? 

Ruotolo è una grande delusione, sfuggono il senso e l’ efficacia della sua azione parlamentare, De Magistris non sbaglia, ha però fortemente puntato su di lui, spero che ne tragga spunti utili di riflessione per il futuro. Di un nuovo soggetto politico a sinistra c’è assolutamente bisogno, a condizione che non rappresenti la ridotta residuale dell’ antagonismo di maniera e che non si riduca alla mera testimonianza ma che si caratterizzi per un autentico slancio innovatore e si lasci permeare da una moderna cultura di governo

Qual è il suo giudizio sul decennio De Magistris?

Il mio giudizio sul decennio di De Magistris è articolato, iniziò bene, Nei primi 2 anni scelse una squadra di qualità , si avviò un percorso di riforme e cambiamento, sul patrimonio pubblico, l’ apertura di nuovi spazi di socialità, le politiche culturali, ritengo che l’ insuccesso di Rivoluzione Civile alle Politiche del 2013 l’abbia spaventato ed indotto a mediare con partitini e gruppi di potere arrestando l’iniziale, positiva spinta d’innovazione, sarebbe l’ora che lo riconoscesse con un’ accorata e sincera analisi autocritica.

Terzo mandato e possibile candidatura a guida del Pd. Oltre De Luca c’è solo De Luca? O il centrosinistra napoletano e campano dovrebbe selezionare una nuova classe dirigente per superare il governatore salernitano?

Sono assolutamente contrario al terzo mandato in Regione, tra l’ altro le regole non si cambiano a partita in corsa, ho un giudizio molto severo sulla presidenza De Luca, incarna un sistema di potere tribale, scarsamente democratico, chiuso anche al confronto democratico e al rapporto con i media. Sono garantista ma a leggere le ordinanze e gli atti relativi alle intercettazioni sul Caso Savastano(suo ex assessore al Comune e Consigliere regionale, oggi ai domiciliari) e i rapporti tra il Comune, il governatore e le Cooperative sociali si resta sconcertati.

Lei è stato sindaco di Melito. Da ciò che scrive deduco che non ha mai spezzato il legame con la sua città. Alle ultime elezioni il centrosinistra ha perso al ballottaggio per una manciata di voti. Quali errori sono stati commessi?

Su Melito penso che la candidatura di Dominique Pellecchia sia stata generosa, ho visto 2 errori, a mio parere seri, aver rivendicato continuità con esperienze di sedicente centro- sinistra , che hanno rappresentato momenti non certo edificanti della storia della città ed essersi affidati , quasi esclusivamente, agli eventi con leaders politici regionali e nazionali. Il Centro- sinistra è stato sconfitto di misura, ma se si considera che al ballottaggio l’ affluenza è stata attorno al 40% si può concludere che è stato sostenuto da meno del 20% dell’ elettorato .E’ evidente come si sia, ancora una volta, evidenziato un deficit di rappresentatività e di radicamento sul territorio, soprattutto nelle periferie e tra i ceti popolari.

 

di Sossio Barra

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