“La regione Campania è a favore della scuola in presenza. Non si chiede la Dad perché si è favorevoli ma perché si fotografa una realtà. I contagi sono aumentati in maniera esponenziale: ci sono dei governatori che stanno rilevando l’aumento enorme dei contagi e che chiedere la scuola in presenza significa non considerare che ci sono molte persone tra personale scolastico e studenti che sono positivi. Per questa ragione, molte classi saranno comunque in didattica a distanza”: queste le parole dell’assessore regionale Lucia Fortini a Campania Oggi, trasmissione in onda su Teleclubitalia dal lunedì al venerdì.

L’intervento dell’assessore Lucia Fortini

“La proposta del Presidente è stata una riflessione rispetto a quanto sta accadendo nella nostra e in altre regioni. Non è in atto uno scontro con il Governo: il mondo scolastico risente più di ogni altra attività del proliferare del virus” ha spiegato l’assessore all’istruzione in diretta tv.

Se la Regione dovesse decidere in autonomia nel caso in cui il governo opterà per il ritorno in presenza, Fortini così risponde: “Molto dipenderà da quanto accadrà nei prossimi giorni. il virus ci ha abituato al fatto che non ci sono certezze. Chiaramente le decisioni del Governo avranno una grande influenza su quelle della Regione. Ogni regione ha una capacità limitata di fare test molecolari; sul versante delle vaccinazioni tra i 5 e gli 11 anni, la Campania ancora non riesce a raggiungere percentuali importanti”.

“I ragazzi delle secondarie di secondo grado si sono vaccinati, quindi danno meno preoccupazione per un ritorno in presenza rispetto ai più piccoli. I comportamenti sono una responsabilità di ognuno di noi” conclude l’assessore.

L’intervento di Viola Ardone

Nel corso della trasmissione è intervenuta anche la docente e scrittrice Viola Ardone: “Io spero che la proposta del Presidente De Luca non venga accettata. Mi sembra anche rinunciataria da parte della Campania: una proposta che mortifica il lavoro di tanti docenti e tante famiglie che si sono fidate dei vaccini e che adesso chiedono soluzioni diverse. La Dad è sicuramente uno strumento d’emergenza, usato in mancanza di altre soluzioni: ora la soluzione c’è ed è il vaccino. Il fatto che la Campania si faccia sponsor della proposta di chiudere le scuole, non può far altro che attirare critiche. 30 giorni di stop alla scuola in presenza sono un vero e proprio terremoto nel processo di apprendimento e nella vita delle famiglie e dei ragazzi”.

“In un contesto di zona rossa, si potrebbe optare alla fine di chiudere le scuole ma se non c’è questo perché si può andare ovunque, la proposta è imbarazzante. Dovremmo seguire le direttive nazionali: gli esperti parlano di un tipo di virus più contagioso ma molto meno dannoso, almeno per i vaccinati. Anche la scuola deve imparare a convivere con un virus che sta mutando” conclude la docente.

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