Cambia il palinsesto della Rai. Alcune trasmissioni della tv di stato come “La Vita in Diretta”, “Oggi è un altro giorno“, “Uno Mattina” e tante altre oggi, mercoledì 29 dicembre 2021, non andranno in onda.

Il motivo è uno sciopero indetto dall’Usigrai e al quale i giornalisti della Rai hanno aderito. La protesta riguarda i tagli all’informazione e in particolare la scelta di sospendere l’edizione notturna del tg sportivo e dei tg regionali.

I giornalisti Rai che hanno aderito allo sciopero sono tanti e alcuni di questi lavorano nelle trasmissioni di Rai Uno.

Quali trasmissioni saltano

Uno Mattina” non è andato in onda su Rai Uno, sostituito da una serie di spezzoni che rappresentano “il meglio” della trasmissione. Il Tg1 è andato in onda ma in versione ridotta con solo le notizie più importanti della giornata. Non va in onda “Oggi è un altro giorno”, il programma di Serena Bortone solitamente trasmesso dalle 14. Spazio al film Aladdin per l’intero pomeriggio: coprirà anche la fascia di solito destinata a “Il Paradiso delle signore”, fermo per la pausa durante le feste. Stop anche a “La vita in diretta” di Alberto Matano: lo spazio sarà occupato dalla replica di “Tale e Quale Show: il torneo”.

Sciopero Rai, il comunicato sindacale Usigrai

“Le giornaliste e i giornalisti della Rai oggi scioperano per protestare contro la decisione dei vertici aziendali di tagliare l’informazione regionale e sportiva, e contro un metodo fondato sulla cancellazione del confronto con i sindacati”, comincia così il comunicato della Usigrai, nel quale viene annunciato lo sciopero.

“Noi crediamo che sia necessario aumentare l’informazione, non ridurla. Il metodo da seguire deve essere un altro: aggredire gli sprechi invece di ridurre il servizio ai cittadini. Risparmiare su appalti e contratti strapagati e valorizzare il personale interno. Diciamo sì ad una Rai più moderna e vicina ai cittadini, no a tagli lineari senza un chiaro piano industriale che dia un orizzonte di sviluppo coerente con il contratto di servizio”.

Il testo della replica Rai

Non si è fatta attendere la replica dell’azienda, che in una nota fa sapere: “In anni di rivoluzione tecnologica e di difficoltà economiche per tanti cittadini, la Rai è chiamata a rinnovare se stessa. Farlo significa anche razionalizzare sempre meglio l’impiego dei fondi dell’Azienda e la Rai è stata e sarà sempre disponibile al confronto con le organizzazioni sindacali”, fa sapere la Rai.

“Tutte le misure in atto o in programma sono volte ad aumentare la qualità dei servizi, a cominciare dall’informazione. Non a ridurla. In Italia la Rai è la sola impresa editoriale che sta assumendo 90 giornalisti. Tutte le recenti nomine di direttori hanno riguardato risorse interne. Da lunedì è accessibile il sito RaiNews che raccoglie e arricchisce servizi giornalistici delle testate dell’Azienda”, conclude la tv di Stato.

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