Continua a far discutere la vicenda dei presunti maltrattamenti sul bambino autistico in una scuola di Scampia. Le indagini dei carabinieri proseguono sulla base delle prove raccolte dalla madre attraverso un registratore cucito nei pantaloni del bambino. Al momento non ci sono ancora novità a riguardo, ma la notizia ha acceso dibattito.
Ascoltando le registrazioni hanno scoperto che subiva minacce (“ti devo picchiare senza sosta, chiedimi scusa altrimenti ti faccio male”) e violenze (nell’audio si sentiva infatti il bimbo impaurito e in lacrime) da uno degli operatori a cui era affidato. La madre del ragazzino che ha denunciato il caso anche alla stampa ora chiede che nelle scuole siano installate telecamere per garantire la sicurezza degli alunni, in particolare quelli più fragili.
Proposta che oggi non viene accolta dall’assessore regionale all’Istruzione Andrea Morniroli che sulle pagine del Mattino spiega che questo “equivarrebbe a dire che le scuole non sono un luogo sicuro”. Intanto il bambino ha cambiato scuola. Il deputato Borelli, chiede all’ufficio scolastico regionale e alle autorità competenti “di intervenire ad horas: i responsabili devono essere immediatamente sospesi da ogni incarico e allontanati dal contatto con i minori. Se quanto emerge dalle registrazioni e dai referti medici sarà confermato, ci troveremmo dinanzi a condotte ignobili”.







