Napoli. Un semplice post sui social, poi diventato virale, ha acceso il dibattito attorno al Gran Caffè Gambrinus. A pubblicarlo è stato Egidio Giordano, storico esponente del centro sociale Insurgencia, che ha condiviso la foto di alcuni prodotti dello storico locale napoletano decorati con stuzzicadenti sui quali comparivano, tra le altre, anche bandierine israeliane.
Gambrinus, il post sulle bandierine israeliane diventa virale: il locale decide di rimuoverle tutte
Giordano ha accompagnato l’immagine scrivendo: “Capita di andare al Gambrinus un paio di volte all’anno, ma mi sa che non mi rivedranno mai più”. Il post ha rapidamente raccolto numerose reazioni e commenti, trasformando quella che era una considerazione personale in un caso social.
A intervenire è stato lo stesso Gran Caffè Gambrinus, precisando che le bandierine di Israele erano presenti insieme a quelle di numerosi altri Paesi e che vengono utilizzate da circa 50 anni esclusivamente come decorazione, senza rappresentare alcuna scelta di campo o posizione politica. Per evitare ulteriori polemiche e possibili fraintendimenti, il locale ha comunque annunciato la decisione di eliminare tutte le bandierine nazionali dai propri prodotti.
Sul caso è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha definito “assurda” la polemica, chiedendosi se la “vittoria antisionista” possa consistere nel togliere delle bandierine. Una vicenda partita dunque non da una protesta organizzata, ma da un singolo post sui social, diventato in poche ore virale e capace di provocare la reazione ufficiale di uno dei locali storici più conosciuti di Napoli.







