Sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale due dei quattro sospettati di far parte di una banda, che sarebbe stata sorpresa ieri a scavare un tunnel vicino a due banche in via Innocenzo XVI a Roma, prima che crollasse il solaio del cunicolo.

Roma. Scavano tunnel ma uno di loro resta incastrato: arrestati due napoletani

I due finiti in manette sarebbero arrivati da Napoli, mentre gli altri, romani, sono stati denunciati per danneggiamento e crollo colposo. Alcuni di loro avrebbero precedenti per furto.

Dopo che era scattato l’allarme perché uno di loro era rimasto incastrato nel tunnel, la banda si è data alla fuga per poi essere ritrovati dai carabinieri e portati nella caserma Trastevere. Per diverse ore sono stati interrogati, nel tentativo di chiarire per quale motivo stessero scavano il cunicolo. Ma per il momento dalla procura non è stato ancora chiarito se il cantiere improvvisato servisse o meno per mettere a segno un furto in una delle due banche della zona.

La ricostruzione

Un colpo da film che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Tutto è cominciato giovedì mattina, quando al 112 arriva una telefonata che lancia l’allarme: nel mezzo degli scavi è venuta giù una parte di asfalto che ha bloccato uno dei ladri a circa 6-7 metri di profondità. I soccorritori si mettono al lavoro intervenendo con una ruspa per aprire un tunnel parallelo in modo da raggiungere l’uomo, che però è sepolto vivo dalle macerie. Secondo le prime indagini è probabile che a fare la chiamata sia stato un altro membro della banda, forse uno dei quattro fermati dai carabinieri mentre si aggirava nella zona del colpo. Dopo otto ore i Vigili del fuoco riescono a portare in superficie l’uomo tra gli applausi delle tante persone che si erano accalcate per seguire le delicate fasi del recupero.

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