La proposta del Presidente De Luca è imbarazzante: 30 giorni di stop sono un vero e proprio terremoto nella vita delle famiglie, dei ragazzi e del processo di apprendimento. La dad è sicuramente uno strumento d’emergenza in mancanza di altre soluzioni: adesso c’è il vaccino”: queste le parole di Viola Ardone, docente e scrittrice, a Campania Oggi, trasmissione in onda su Teleclubitalia dal lunedì al venerdì.

L’intervento di Viola Ardone

“Spero che questa proposta del Presidente De Luca non venga accettata. La trovo rinunciataria da parte della Campania: va a mortificare il lavoro di tanti docenti e dirigenti scolastici ma, soprattutto, tante famiglie che si sono fidate dei vaccini e adesso chiedono delle soluzioni diverse. La Dad è sicuramente uno strumento d’emergenza in mancanza di altre soluzioni: adesso c’è il vaccino” afferma Viola Ardone a Campania Oggi.

“Il fatto che la Campania si faccia sponsor della proposta di chiudere le scuole non può far altro che attirare critiche, come se non si fosse fatto nulla in due anni. Questo non è vero: la regione Campania ha fatto tanto: ha messo in moto una delle campagne vaccinali più imponenti in Italia, in particolare per docenti e alunni – prosegue la docente – La scuola è un organismo molto complesso: in un contesto di zona rossa diffusa in tutta la regione, alla fine si potrebbero chiudere le scuole ma, visto che si può andare ovunque, allora mi sembra una proposta imbarazzante: dobbiamo allinearci alle direttive nazionali”.

“Gli esperti parlano di un nuovo tipo di virus, più contagioso ma molto meno dannoso, almeno per i vaccinati. La didattica a distanza sarebbe una misura inappropriata: se questo è un virus che sta cambiando e con cui bisogna convivere, anche la scuola deve imparare a conviverci. Nelle mie classi, ho il 100% dei vaccinati: i ragazzi vogliono vivere una vita che somigli il più possibile a quella che facevano prima” conclude Viola Ardone.

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