varcaturo lago patria giugliano riscaldamento globale

Non è un nuovo meme che vede protagonista Greta Thunberg ma uno studio approfondito che ci proietta tra centinaia di anni. Il tema è caldo, come la temperatura globale.
Se ne sta parlando in queste settimane ai tavoli di Glasgow, dove nel corso di una conferenza i potenti del mondo hanno analizzato i dati e chiuso accordi alla ricerca dell’azzeramento delle emissioni nette a livello globale entro il 2050. Si punta a limitare l’aumento delle temperature al tetto di 1,5 gradi.

Innalzamento della temperatura globale, spesso se ne sente parlare, come una cosa distante da noi. Ma non è proprio cosi.

Lo studio portato avanti dal portale Climate Central che si occupa di ambiente a 360 gradi e delle ripercussioni del comportamento umano sulla natura, ci illustra le metamorfosi che l’intero globo potrebbe subire tra centinaia di anni con un eventuale aumento della temperatura globale a 2 gradi.

Si sbaglia chi pensa che l’unica cosa che non riusciremo più a fare è sciare sulla neve di Roccaraso. Lo studio traccia ben altro e lo scenario è apocalittico.

Sparirà, coperti dall’acqua tutta la zona di Varcaturo spiagge comprese, cosi come Licola. La linea di costa arriverà fino all’attuale Domitiana. Lago Patria resterà il ricordo di qualche storica foto di famiglia. Villaggio Coppola e Pinetamare diventeranno delle isolette per lo più dedite alla vegetazione.
Le spiagge si sposteranno a Villa Literno.
Sul fronte flegreo, spariranno Cuma, il lago Fusaro e Miseno diventerà un’isola.

A Napoli, addio alla riviera di Chiaia con annessa villa comunale, alla zona del mercato e a quella industriale di San Giovanni a Teduccio, la grande novità sarebbe, in stile Nisida, la nascita della spiaggia di Poggioreale a due passi dal carcere.

“Il Mediterraneo è una zona dove il cambiamento climatico e l’aumento del livello del mare è più sensibile e rapido rispetto ad altre zone. I parametri globali di crescita dello scioglimento dei ghiacci e dell’innalzamento del livello dei mari sono cresciuti più velocemente rispetto al passato, e se andiamo avanti così si procederà ancora più velocemente” lo rilevano i climatologi del Cnr.

Un nuovo paesaggio naturale, insomma, che noi e i nostri figli non riusciremo a vedere, ma i nostri nipoti probabilmente si.

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