Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti dei cinque giovani indagati nell’inchiesta sulle rapine consumate tra Giugliano e Melito, tra cui la gioielleria nel centro commerciale “Il Molino”. La decisione è arrivata al termine degli interrogatori di garanzia svoltisi oggi. Secondo quanto emerso, tutti gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al Gip.
Custodia cautelare in carcere per i cinque indagati
All’esito dell’udienza, il giudice ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di: Vincenzo Bombace, Patrizio Di Nardo, Alessandro Cante, Antonio Mariano e Antonio Palma.
Come riportato nel provvedimento, il Gip non ha convalidato il fermo disposto dal pubblico ministero, ma ha comunque ritenuto sussistenti i presupposti per applicare la misura cautelare più grave, disponendo il carcere per tutti e cinque gli indagati in relazione ai reati contestati.
L’inchiesta sulle rapine tra Giugliano e Melito
I cinque sono coinvolti nell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano, che nei giorni scorsi aveva portato al loro fermo nell’ambito di un’inchiesta su una serie di rapine commesse tra Giugliano, Melito, Cardito.






