Giovanni Di Cicco alias o’ mericano 62 anni, Vincenzo Strino alias o’ toro, 57 anni, e Antonio Russo alias a’ pecora, 55 anni, erano stati arrestati e condannati, a vario titolo, per associazione mafiosa e per estorsioni aggravate dal metodo mafioso La Corte di Appello di Napoli, prima sezione penale, accogliendo le richieste degli avvocati Antonio Giuliano Russo, Celestino Gentile, Luigi Poziello, Marcello Severino e Giuliano Russo, ha concesso un notevole sconto di pena ai tre imputati.
Associazione mafiosa ed estorsioni per il clan Mallardo, arrivano gli sconti di pena
Le condanne erano arrivate alla fine di settembre scorso. Queste le pene disposte dal giudice dalla corte di appello di Napoli :
- ⁃ Giovanni Di Cicco, anni 7 mesi 2 (in primo grado 11 anni e 2 mesi di reclusione, condanna per associazione mafiosa);
- ⁃ Vincenzo Strino, anni 7 mesi 6 (in primo grado 10 anni e 10 mesi di reclusione, condanna per associazione mafiosa con il riconoscimento del vincolo della continuazione con precedente sentenza di condanna per estorsione aggravata);
- ⁃ Antonio Russo, 14 anni e 6 mesi (con il riconoscimento del vincolo della continuazione con precedente sentenza di condanna per associazione mafiosa ed estorsione aggravata).
Strino, difeso dagli avvocati Luigi Poziello e Marcello Severino, è stato sottoposto agli arresti domiciliari a Giugliano in Campania.
L’inchiesta
Tornando all’inchiesta, le indagini avevano fatto emergere ancora una volta lo spregiudicato modus operandi della cosca capofila, insieme ai Contini e ai Licciardi, dell’Alleanza di Secondigliano. Per conto del clan Mallardo imponevano le estorsioni agli imprenditori dell’hinterland a nord di Napoli per consentire loro di continuare a svolgere la propria attività lavorativa. Quattro persone erano state arrestate dai carabinieri della compagnia di Giugliano al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea. Il gip del tribunale di Napoli contestava, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso nonché di tentate estorsioni aggravate dal metodo mafioso.
A finire in manette erano stati così Giovanni Di Cicco, 62 anni, Vincenzo Strino, 57 anni, Sabatino Cimmino, 44 anni, e Antonio Russo, 55 anni. Le estorsioni sarebbero state tentate il 3 e il 26 settembre 2018 ai danni di imprese edili che stavano lavorando in località Varcaturo di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Per i quattro presunti aguzzini adesso è arrivato il primo verdetto, con pene anche piuttosto severe. Il nuovo colpo di scena non si è però fatto attendere. A distanza di pochi mesi e nonostante una condanna a oltre dieci anni, il ras Strino è riuscito a ottenere gli arresti domiciliari. Il giudice, accogliendo la linea difensiva, ha infatti ritenuto attenuate le esigenze di custodia cautelare.







