Pene ridotte in secondo grado per gli affiliati del clan Cacciapuoti arrestati nel corso di un blitz del giugno 2023 che portò all’arresto di 19 persone. La Corte d’Appello di Napoli ha infatti rideterminato la condanna inflitta dal Gup del Tribunale di Napoli il 31 luglio 2024. Il collegio della IV sezione penale, nell’udienza del 3 luglio, ha accolto parzialmente gli appelli delle difese, concedendo in diversi casi le attenuanti generiche. L’appello della Direzione distrettuale antimafia è stato invece rigettato. Tra i reati contestati associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione.
Clan Cacciapuoti di Villaricca, la Corte d’Appello riduce le condanne per 9 imputati
Tra le posizioni principali, Domenico Cacciapuoti, classe 1985, passa da 8 anni e 8 mesi a 6 anni e 8 mesi di reclusione. Ridotta anche la pena per Domenico Cacciapuoti, classe 1990, che scende da 10 anni a 8 anni. Giuseppe Cacciapuoti ottiene una diminuzione da 10 anni a 8 anni, mentre Luigi Cacciapuoti, classe 1966, vede la condanna passare da 12 anni a 9 anni e 4 mesi.
Per Luigi Cacciapuoti, classe 1959, ritenuto il capoclan della cosca villaricchese (arrestato dopo due mesi di latitanza a Varcaturo nell’agosto del 2023), la Corte ha riconosciuto inoltre la continuazione con una precedente sentenza irrevocabile del Tribunale di Napoli del 2017, rideterminando la pena complessiva in 19 anni di reclusione, rispetto agli 11 anni e 4 mesi inflitti nel procedimento di primo grado. Il nuovo calcolo tiene infatti conto del cumulo con la precedente condanna.
Riduzioni anche per gli altri imputati: Domenico Ciccarelli passa da 9 anni e 4 mesi a 7 anni e 4 mesi; Giulio D’Altrui da 9 anni e 4 mesi a 7 anni e 4 mesi; Gennaro Palladino da 9 anni e 4 mesi a 7 anni e 4 mesi; Domenico Paragliola da 9 anni e 8 mesi a 7 anni e 8 mesi.
Dissequestro di 7mila euro per Palladino
La Corte ha inoltre disposto il dissequestro e la restituzione a Gennaro Palladino della somma di 7mila euro sequestrata il 5 giugno 2023, confermando per il resto integralmente il provvedimento di primo grado. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Carmela Maisto, Raffaele Chiummariello, Leopoldo Perone, Luigi Poziello, Marco Sepe, Giuliano Arabia, Antonio Peluso, Antonio Trabucco, Massimo Montanaro, Michele Giametta e Antonio Dell’Aquila.






