La Corte d’Appello di Napoli ha ridotto le condanne nei confronti dei sei componenti della cosiddetta “banda delle tabaccherie”, accusati di associazione per delinquere finalizzata ai reati contro il patrimonio e di tre furti aggravati messi a segno nel casertano nei primi mesi del 2024.
I giudici della prima sezione della Corte d’Appello hanno accolto in parte le richieste delle difese, concedendo uno sconto di pena rispetto alle sentenze emesse in primo grado dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Le nuove condanne
Queste le pene rideterminate in Appello:
- Ciro Catino Riccardi, 55 anni, residente a Napoli: condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione (in primo grado 4 anni e 10 mesi);
- Ciro Storto, 53 anni, residente nel centro storico di Napoli: 1 anno e 6 mesi (in primo grado 2 anni e 2 mesi);
- Luca Gabella, 35 anni, residente a Barra: confermata la pena di 2 anni;
- Giovanni Cacace, 59 anni, residente nel centro di Napoli: 1 anno e 6 mesi (in primo grado 2 anni e 2 mesi);
- Davide Antinori, 38 anni, di Giugliano: 2 anni e 6 mesi (in primo grado 3 anni e 6 mesi);
- Giuseppe Aristarco, 67 anni: 3 anni e 4 mesi (in primo grado 4 anni e 8 mesi).
Tutti gli imputati si trovano attualmente agli arresti domiciliari. Sono assistiti dagli avvocati Salvatore Impradice, Luigi Poziello, Stefano Vaiano e Giovanna Iodice.

L’inchiesta sui furti nelle tabaccherie del Casertano
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Caserta, ha consentito di ricostruire l’attività del gruppo criminale attraverso intercettazioni, servizi di osservazione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Secondo l’accusa, la banda avrebbe colpito tre rivendite di tabacchi situate a: San Clemente, in via Caprio; San Prisco, in via Michele Monaco; Maddaloni, in via Francesco d’Assisi.
Nel corso dei raid sarebbero stati rubati oltre 33mila euro tra sigarette e tagliandi Gratta e Vinci, oltre a circa 5.500 euro in contanti. Il bottino complessivo contestato supera i 50mila euro.
L’operazione portò, nei mesi scorsi, all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei sei indagati, ritenuti gravemente indiziati di aver costituito un’associazione per delinquere specializzata nei furti ai danni delle tabaccherie della provincia di Caserta.





