Tornano a preoccupare gli episodi di intimidazione ai danni di cittadini e commercianti da parte della criminalità organizzata. Ieri due pericolosi campanelli d’allarme  dall’area vesuviana: Una raffica di proiettili contro la saracinesca di bar di Boscoreale e una bomba all’esterno di un negozio di telefonia in pieno centro a San Giuseppe. In entrambi i casi i titolari hanno negato di aver subito minacce o richieste estorsive, ma tutto lascia pensare che possa trattarsi di classici avvertimenti della camorra a chi ha deciso di non pagare il pizzo.  Nell’hinterland di Napoli la situazione non è più tranquilla. Tra Afragola e Casoria sono stati diversi gli attentati con bombe carta contro le attività commerciali e le stese verso le finestre di imprenditori. Anche nel Giuglianese: Solo qualche giorno fa, un ordigno è esploso contro la vetrina di una sala scommesse in via Madonna del Pantano, a Varcaturo. “Qualsiasi richiesta possa arrivare, sappiano che non pagherò mai” ha affermato ai nostri microfoni il titolare dell’attività il giorno dopo l’attentato. Ma se il pizzo di Natale torna ad essere una triste realtà, anche le denunce sono in aumento in tutto il napoletano. L’ultima ieri pomeriggio a Casalnuovo dove  i Carabinieri del nucleo investigativo di castello di cisterna hanno arrestato in flagranza di reato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso un 38enne di Volla già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo, nella giornata precedente, si era recato presso un cantiere edile del posto e pretendeva di parlare con l’imprenditore per l’evidente scopo estorsivo. La vittima, però, ha avuto il coraggio di denunciare immediatamente quanto fosse avvenuto e i Carabinieri hanno organizzato un servizio ad hoc presso il cantiere e così hanno bloccato ed arrestato il 38enne che voleva 20mila euro.

Proprio per spingere tutti a seguire l’esempio dell’imprenditore coraggio di Casalnuovo, il comitato di liberazione della camorra dell’area nord di Napoli, dopo la passeggiata nel centro storico di Arzano,  stamattina era ad Afragola per incontrare commercianti e cittadini invitandoli ad esporre nelle loro attività l’adesivo “O si è contro la camorra o si è complice”.

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