Quarantena da 3 a 5 giorni per i vaccinati con terza dose a contatto coi positivi Covid: è questa l’ultima ipotesi che circola nelle stanze del Governo. Il generale Figliuolo sta vagliando la scelta da adottare per i prossimi giorni insieme al Ministro Speranza dopo aver dato l’ok definitivo per il richiamo booster a 4 mesi dalla seconda dose a partire dal prossimo 10 gennaio. Ma andiamo con ordine. Attualmente la quarantena per i vaccinati a contatto con soggetti positivi è di 7 giorni nell’arco dei quali il soggetto, dopo aver comunicato il contatto all’Asl di competenza, è tenuto a osservare una settimana di isolamento. Alla scadenza dei 7 giorni occorre sottoporsi al tampone molecolare: in caso di negatività bisogna nuovamente contattare l’Asl e comunicarle l’esito per poi ricevere l’ok dalla struttura sanitaria e mettere fine alla quarantena. Ma torniamo a noi.

Lockdown per i No Vax e accorciamento della quarantena: le ultime novità

La diffusione della variante Omicron, che secondo l’Istituto Superiore di Sanità è molto più contagiosa della variante Delta, e l’aumento dei contagi stanno tenendo in costante allerta i membri del governo. Per domani 29 dicembre è stata fissata la riunione del Comitato Tecnico Scientifico proprio per discutere dell’accorciamento dei tempi di quarantena per i vaccinati e di altre scelte da mettere in campo per le prossime settimane. Da sottolineare che lo stesso Istituto Superiore di Sanità ha previsto che il picco di variante sudafricana raggiungerà il picco entro la metà di gennaio: una situazione che non può non preoccupare le massime autorità italiane. Non è un caso che negli ultimi giorni sia avanzata l’ipotesi (sarà discussa nella riunione di domani) di un lockdown per i No Vax. Questa misura è stata utilizzata con successo in Germania dove i contagi sono calati da 74mila a 10mila nel giro di poche settimane. Ora non ci resta che attendere il vertice di domani per scoprire ulteriori novità sulle scelte da mettere in campo.

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