A più di un mese dalla scossa del 31 luglio, a Pozzuoli il ritorno alla normalità procede lentamente. Il terremoto continua infatti a condizionare servizi e attività della città.
Pozzuoli, un mese dopo il sisma: servizi trasferiti, uffici chiusi e strade ancora transennate
Tra le conseguenze anche il trasferimento temporaneo di tre servizi del Distretto sanitario 35 di via Diano: Punto Prelievi, Polo Diabetologico e Ambulatorio di Otorinolaringoiatria sono stati spostati alla Casa di Comunità di Monterusciello, in via Corrado Alvaro. Gli altri servizi del Distretto restano invece operativi a Pozzuoli. Ma lo scenario non riguarda soltanto la sanità.
La filiale UniCredit di piazza Capomazza è ancora chiusa per l’inagibilità dello stabile, mentre la Credem ha riaperto soltanto pochi giorni fa. Resta chiuso anche l’ufficio postale di corso , ufficio fondamentale utilizzato dalla popolazione. Ancora transennata, inoltre, la strada del Largo Palazzine, che conduce alla sede dell’ASL, mentre resta chiuso il Comprensorio Olivetti, polo aziendale di vrande spessore nel quale esistono relata come Tigem, Cnr, Wind, Rekeep, Eni, Vodafone ed alcuni laboratori universitari.
È una triste fotografia di Pozzuoli ad oggi, 2 settembre, ad oltre un mese dal sisma, data in cui restano ancora chiusure, transenne e servizi trasferiti in attesa delle verifiche in corso d’opera e delle decisioni da prendere degli enti preposti. L’emergenza immediata è terminata, sì, ma gli effetti del terremoto continuano a pesare sulla quotidianità di cittadini e attività.








