Svolta nelle indagini sulla morte di Antonio Di Napoli, il 37enne del Rione Toiano trovato senza vita davanti all’ospedale di Pozzuoli. Come anticipa Cronaca Flegrea, la Polizia di Stato ha fermato due uomini ritenuti coinvolti nella vicenda. Uno dei due è stato inoltre denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un pusher 46enne di Licola già noto alle forze dell’ordine.
Pozzuoli, si sente male a casa del pusher e muore: lo abbandonano davanti all’ospedale. Due fermi
Gli investigatori del commissariato di Pozzuoli, diretto dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito, sono arrivati in breve tempo all’identificazione dei due anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, nelle ore precedenti alla morte Di Napoli si sarebbe trovato nell’abitazione di un presunto pusher, dove avrebbe assunto sostanze stupefacenti. Successivamente il 37enne sarebbe stato colto da una crisi accompagnata da un forte stato di agitazione. Di fronte alle sue condizioni, i due uomini avrebbero deciso di utilizzare l’automobile dello stesso Di Napoli per trasportarlo in ospedale. Arrivati nei pressi dell’ingresso del pronto soccorso, però, lo avrebbero lasciato sul posto anziché fermarsi con lui.
Auto abbandonata e fuga a piedi
Dopo essersi allontanati dall’ospedale a bordo della vettura del 37enne, avrebbero abbandonato l’auto ad alcune centinaia di metri di distanza, proseguendo poi la fuga a piedi. Le indagini non sono comunque concluse. Gli agenti hanno recuperato anche il telefono cellulare di Antonio Di Napoli, che potrebbe contenere elementi importanti per chiarire ulteriormente cosa sia accaduto nelle ore immediatamente precedenti al decesso e permettere agli investigatori di ricostruire con maggiore precisione gli ultimi spostamenti dell’uomo. Intanto l’appartamento del pusher in stato di fermo è stato posto sotto sequestro.







