Arriva in ospedale in condizioni disperate, accompagnato da due uomini che pochi istanti dopo si dileguano. Per un 37enne del rione Toiano, però, non c’è nulla da fare: muore al pronto soccorso del “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Dietro quel decesso potrebbe esserci la droga e proprio sui due accompagnatori si concentra l’attenzione della Polizia. Rintracciati nel giro di poco tempo, sono stati denunciati per morte come conseguenza di altro reato: l’ipotesi è che abbiano ceduto all’uomo la sostanza stupefacente che potrebbe averne provocato la morte.
Pozzuoli, lasciano un 37enne morto davanti all’ospedale e fuggono: due denunciati, informata la Dda
L’episodio risale alla serata del 27 agosto. L’uomo sarebbe arrivato all’ospedale in condizioni gravissime e, nonostante le manovre di rianimazione, per i sanitari non sarebbe stato possibile salvarlo.
Proprio nei momenti successivi all’arrivo al pronto soccorso si sarebbe verificata anche un’aggressione ai danni dei due accompagnatori. Alcuni familiari del 37enne, presenti nella struttura ospedaliera per altre ragioni, li avrebbero riconosciuti e accusati di aver fornito ripetutamente droga al loro congiunto e di essere responsabili di quanto accaduto. I due avrebbero spiegato ai poliziotti di essersi allontanati proprio per sottrarsi alla reazione dei parenti della vittima.
In un secondo momento entrambi si sono presentati al commissariato di Pozzuoli, dove hanno consegnato agli agenti il telefono cellulare del 37enne. Per i due è scattata la denuncia per morte come conseguenza di altro reato. Uno di loro, già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende legate agli stupefacenti, è stato denunciato anche per spaccio.
Gli investigatori hanno inoltre posto sotto sequestro l’abitazione nella quale, secondo la ricostruzione, il 37enne avrebbe accusato il malore, oltre all’automobile utilizzata per raggiungere l’ospedale e appartenente alla vittima. Gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione le ore precedenti alla morte dell’uomo e chiarire l’eventuale ruolo delle persone coinvolte. In considerazione dei presunti legami di uno degli indagati con ambienti della criminalità organizzata del territorio, della vicenda è stata informata anche la Direzione Distrettuale Antimafia.






