Napoli. Lo avrebbero raggiunto sotto casa e, sotto minaccia di un’arma pistola, avrebbero preteso 5mila euro da un imprenditore inserito nel settore funerario. In un caso la richiesta estorsiva sarebbe stata ribadita alla vittima da uno degli uomini del clan, in quel momento ai domiciliari, attraverso una videochiamata.

Pianura, pizzo in videochiamata a imprenditore: “Dacci 2mila euro subito”

Stamattina, a Pianura, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un decreto di fermo nei confronti di tre indagati. Si tratta di Rosario Iorio, classe ’83, Francesco Marfella, classe ’02, Christian Titas, classe ’93, ritenuti gravemente indiziati di tentata estorsione con l’aggravante di aver agevolato gli Esposito-Marsicano-Calone, consorteria criminale operante nel quartiere di Pianura.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, i fermati, agli inizi del mese di ottobre, si sono presentati ripetutamente presso l’abitazione di un 48enne, imprenditore nel settore funerario di Pianura e, minacciandolo di morte con un’arma da fuoco, hanno preteso da lui il pagamento immediato di 2mila euro ed il successivo versamento della tassa mensile di 3mila euro. Al termine dell’attività investigativa, per i tre sono scattate le manette. Nelle prossime ore saranno accompagnati al carcere di Secondigliano, in attesa dell’udienza di convalida.

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