vittoria scarpa mamma racconto desiderio

E’ stata ascoltata dagli inquirenti la mamma di Vittoria Scarpa, la piccola di 4 anni morta a largo della spiaggia di Torre Annunziata. Mina Guarro ha raccontato gli ultimi momenti vissuti prima di perdere di vista sua figlia, l’allarme lanciato nello stabilimento balneare e la fase delle ricerche. Poi ha espresso un ultimo desiderio prima che venisse fatta l’autopsia sul suo corpo: “Fatemela rivedere un’ultima volta”.

Torre Annunziata, ascoltata la mamma di Vittoria: ricostruite le ultime fasi di vita della bimba

Gli inquirenti stanno ricomponendo come in un puzzle tutti i tasselli della vicenda che ha portato alla morte di Vittoria. Sono stati ascoltati i nonni della piccola, la zia Rosa, e poi ovviamente la mamma. La donna, durante la mattinata di ieri, ha fornito la sua versione di quanto accaduto al Lido Risorgimento nella mattinata di sabato. Ha raccontato che Vittoria si era allontanata dall’ombrellone in ultima fila per giocare sul bagnasciuga mentre dava da mangiare alla sorellina neonata di 3 mesi. Ogni tanto lanciava un occhio per assicurarsi che la piccola fosse sempre in riva. Poi a un certo punto si è voltata e non l’ha vista più.

E proprio questo buco vuole essere riempito dagli inquirenti, capire quanto tempo è passato tra l’ultima volta che la donna ha visto la bambina giocare a riva e l’attimo in cui si è resa conto che non c’era più.  Decisivo sarà stabilire – attraverso l’analisi degli smartphone – il momento in cui è stato lanciato l’allarme. Sotto la lente di ingrandimento anche le eventuali responsabilità dei soccorritori.

La posizione dei bagnini del Lido Risorgimento

I bagnini, durante le due ore della scomparsa, secondo quanto raccontano alcuni testimoni, erano addirittura in pausa pranzo. Sarà un carabiniere, dopo le ricerche avviate in mare dalla Capitaneria di Porto, ad accorgersi della presenza della bimba in fin di vita aggrappata a una boa, a 80 metri dalla riva. Tuttavia i dipendenti del lido, sentiti dal Tg3, hanno smentito categoricamente di essersi assentati durante le fasi della ricerche: “Io ero qui, verso le 14 ho visto la signora spaventata che cercava la figlia. Abbiamo iniziato a cercare, ma dopo un’ora e mezza la bambina ancora non si trovava”, ha spiegato uno di loro. “C’è sempre qualcuno che guarda, non si può abbandonare la postazione”, gli ha fatto eco un collega.

L’ultimo desiderio

Prima dell’inizio dell’autopsia, che dovrà accertare le cause del decesso della bimba (se morta per le conseguenze dell’annegamento o per un malore), Mina Guarro ha chiesto ai medici di poter vedere sua figlia un’altra volta. Una carezza, un abbraccio, un contatto con il corpo di Vittoria prima delle esequie che saranno celebrate dopo la restituzione della salma. A Torre Annunziata intanto la comunità è devastata dall’accaduto. La Commissione Straordinaria della città ha espresso sentimenti di vicinanza e partecipazione al lutto che ha colpito la famiglia della Scarpa.

continua a leggere su Teleclubitalia.it