Ottaviano, scuole chiuse dopo l’incendio al vivaio

Scuole chiuse, stop alle attività sportive e ricreative all’aperto e raccomandazione ai cittadini di non uscire di casa se non per motivi strettamente necessari. Sono alcune delle misure adottate dal sindaco di Ottaviano, Ferdinando Federico, dopo il vasto incendio divampato nel tardo pomeriggio del 29 settembre all’interno di un vivaio.

Le fiamme hanno interessato una struttura dell’azienda florovivaistica Vivai Vesuviani, situata in via Funari, nei pressi del cimitero comunale. Il rogo si è sviluppato rapidamente, avvolgendo il capannone e provocando una densa colonna di fumo nero, visibile anche a distanza e responsabile di forti disagi nell’area circostante.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento. Al momento non sono ancora note le cause che hanno provocato l’incendio e restano aperte le diverse ipotesi sull’origine del rogo. Tra gli aspetti da verificare c’è anche l’eventuale ruolo dei materiali presenti all’interno della struttura, che potrebbero aver contribuito ad alimentare le fiamme.

Considerata la quantità di fumo sprigionata dall’incendio, il Comune ha inoltre allertato l’Arpac per effettuare le necessarie valutazioni sulla qualità dell’aria.

In via precauzionale, il sindaco ha inizialmente invitato la popolazione a limitare il più possibile la permanenza all’esterno e a mantenere chiuse porte e finestre. In serata è poi arrivata l’ordinanza, entrata immediatamente in vigore e valida fino a nuova comunicazione.

«È stata disposta – ha spiegato Federico sui social – la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi asili nido e servizi educativi. Restano chiusi anche il Cimitero comunale, i parchi, le villette, i giardini e le aree gioco ed è vietato svolgere attività sportive, motorie e ricreative all’aperto».

Il primo cittadino ha rivolto anche un appello diretto alla popolazione: «Chiedo inoltre a tutti, per quanto possibile, di restare in casa e tenere chiuse porte e finestre. In caso di spostamenti all’aperto strettamente necessari, è raccomandato l’utilizzo di mascherine FFP2».

Le misure resteranno in vigore fino a nuove disposizioni, in attesa dell’evoluzione della situazione e degli accertamenti sulla qualità dell’aria.

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