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“Famme chello che vvuò, indifferentemente”. Sono le parole scolpite nella storia della canzone classica napoletana dalla voce calda di Agostino Capozzi in arte Mario Trevi. L’interprete che partito da Melito ha fatto il giro del mondo oggi compie 80 anni.

Una carriera costellata di successi, tra il festival di Napoli e la storica Piedigrotta, dividendo la scena con i più grandi Milva, Mario Trevi, Johnny Dorelli, Mario Merola, Nunzio Gallo, Mario Abbate. Nel 66′ era nel cast del festival delle rose con Gianni Morandi, Albano, Lucio Dalla e i Pooh.

Primo di nove figli, cresce nell’Italia del dopo guerra, quella delle macerie e della voglia di rinascere. Scopre la voce come mezzo per comunicare ed esprimersi, dalla piccola Melito, la sua voce conquista prima Napoli e poi l’Italia intera. Diventando negli anni capostipite di una famiglia dedita alla musica, con i fratelli Lino Capozzi, Stefano Fani, Franco Moreno. Suo nipote Gianluca Capozzi, 40 anni dopo il suo successo, scalerà le classifiche e diventerà tra gli interpreti più apprezzati di Napoli.

In un video postato sui social da Salvatore Architravo, nipote del cantante e colui che cura le piattaforme dedicate al nonno, tanti gli artisti che fanno gli auguri a Mario Trevi per gli 80 anni, Gigi D’Alessio, James Senese, Tullio De Piscopo, Nino D’Angelo, Renzo Arbore, Marisa Laurito, per celebrare l’artista che ha raccolto successi e memorie in un libro.

Un artista Mario Trevi che partito dall’hinterland, si è affermato e ha attraversato le epoche, portando in alto e con talento il nome di Napoli e della sua intramontrabile canzone.

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